Il tempo sino al 10 gennaio: si sbloccherà la situazione? L’anticiclone ne uscirà sconfitto? Ci sono SEGNALI!
Le ultimissime dal modello CFSv2 sono piuttosto confortanti. L'inverno potrebbe riscattarsi.

La nostra seguitissima rubrica sul tempo a lunghissimo termine non deve far dimenticare ai lettori che si tratta di una previsione del tutto sperimentale, che non va presa alla lettera, nè tantomeno utilizzata per programmare eventi rilevanti.
Certamente la valenza scientifica rimane, altrimenti non saremmo qui a commentarle e soprattutto ad interpretarle. Cominciamo allora dal potenziale primo indebolimento dell’anticiclone tra il 20 e il 23 dicembre: correnti da nord-ovest porteranno quasi certamente nevicate sui settori alpini di confine centro-orientali e soprattutto sui versanti esteri, Austria in primis.
Nubi passeggere, un po’ di vento, locali piogge sul Tirreno, saranno tutto quello che vedrà il resto d’Italia. E per Natale? Tornerà con buona probabilità l’alta pressione, eccola con la sua mitezza, ma anche le sue nebbie e il ristagno dello smog, vero flagello dei nostri tempi, passato incredibilmente nel dimenticatoio (l’importante per i comuni è fare cassa con i ticket di ingresso in città, fa niente se la concentrazione delle polveri sottili rimane elevatissima e cancerogena):

E per fine anno? Cominciano le sorprese. Il modello prevede un’accelerazione delle correnti da ovest tale da spingerci addosso un altro tipo di anticiclone, piuttosto mobile, in grado di veicolarci temporaneamente addosso dell’aria fredda: dunque si prefigura una generale flessione delle temperature:

E per i primi di gennaio 2024: l’anticiclone si ritirerebbe ad est, resterebbe imprigionata sul territorio italiano un po’ d’aria fredda, sufficiente a determinare qualche fenomeno a quote basse all’arrivo della prima figura depressionaria da ovest, come vediamo qui sotto:

La cosa più sorprendente però non sembra tanto questa configurazione, quanto la successiva tendenza dell’anticiclone, tra l’Epifania e il 10 gennaio 2024, a migrare verso la Scandinavia e il Regno Unito, questo porterebbe ad un vero stravolgimento barico sull’Europa con tante occasioni di maltempo, in qualche caso anche di chiaro stampo invernale, in arrivo sul Mediterraneo, come vediamo qui:

Siccome la cosa ci sembra alquanto strana, soprattutto nella tempistica, noi ci fermeremmo lì, lasciandovi nel dubbio, ma anche nella curiosità. Verrà confermata una simile configurazione? Potrà davvero prendere una piega simile il tempo di gennaio? Intendiamoci, ci potrebbe anche stare, in passato è successo, ma questa frenata repentina delle correnti zonali ci lascia un po’ perplessi. Ne riparleremo a breve…Sempre che venga confermata una simile ipotesi.
Autore : Alessio Grosso
