10:15 15 Dicembre 2023

Il tempo più probabile sino all’EPIFANIA e oltre…(Proiezione)

Le proiezioni del modello CFSv2 che si spinge sino a 9 mesi, possono avere una certa valenza nell'individuare una linea di tendenza per 10-15 giorni, ma vanno prese con le pinze...Vediamo cosa si prevede sino all'Epifania e oltre.

Fra Domenica 17 e Lunedì 18 un possente campo di alta pressione in progressiva espansione da ovest si estenderà su tutta la penisola e farà tornare il bel tempo sulla quasi totalità del paese. A parte nebbie diffuse in Pianura Padana e locali addensamenti sui rilievi del Sud il sole tornerà ad essere protagonista.

Le temperature inoltre tenderanno ad aumentare, soprattutto nelle aree montuose, mentre al suolo l’aumento termico sarà molto più contenuto, soprattutto sul Centro-Nord dove si innescherà una pronunciata inversione termica.

A seguire, fra Mercoledì 20 e Giovedì 21 la struttura anticiclonica potrebbe indebolirsi e favorire il passaggio di fronti da nord-ovest che si infrangeranno contro le Alpi, determinando al massimo annuvolamenti passeggeri, qualche pioggia sparsa lungo le regioni tirreniche e nevicate sui settori alpini di confine, non mancherà un rimescolamento dell’aria per venti di Maestrale.

Per Natale nuovo rafforzamento del campo di alta pressione e tempo nel complesso buono e mite, eccezion fatta nelle aree interessate da nebbie sulle zone pianeggianti:

Per fine anno nuovo probabile (parziale) indebolimento dell’anticiclone con possibile passaggio di una debole perturbazione che potrebbe portare qualche modesta e passeggera precipitazione tra nord e centro, anche nevosa sulle Alpi oltre i 1200m:

Dopo qualche giorno sostanzialmente ancora stabile, dall’Epifania il modello propone un intervento massiccio di correnti fredde da nord-ovest con conseguente maltempo sui Balcani, neve sui versanti esteri e di confine alpine e precipitazioni in rapido transito al centro e poi al sud con neve a quote basse in Appennino, brusco calo termico e sensibile rinforzo della ventilazione settentrionale:

Questo affondo potrebbe ridimensionare l’anticiclone che nei giorni successivi cederebbe il passo a saccature ancora più decise ad inserirsi nell’area mediterranea, come vediamo in questa proiezione per il 10 gennaio, quando le precipitazioni, eccezion fatta per il nord-ovest, potrebbero interessare gran parte d’Italia:

Una svolta barica (pur temporanea) ancora più netta potrebbe intervenire intorno alla metà del gennaio con la formazione di un anticiclone termico ad est e l’arrivo di una depressione da ovest in grado di portare neve anche in pianura su diverse regioni:

NOTA: Tali mappe e le previsioni indicate, pur avendo una validità scientifica poichè effettivamente elaborate da potenti computer che eseguono miliardi di calcoli fisico-matematici basati anche su statistiche climatologiche, si intendono proposte per curiosità e principalmente come "esercizio didattico": si ritiene non siano di utilità per programmare attività.
 

Autore : Alessio Grosso