15:04 27 Aprile 2026

Il tempo dal 5 al 9 maggio: tra ACQUAZZONI e caldo anomalo

Prima decade di maggio con alterne vicende in campo meteo; non mancheranno acquazzoni e temporali, ma non ovunque. Le prospettive delle mappe a nostra disposizione.

Il tempo dal 5 al 9 maggio: tra ACQUAZZONI e caldo anomalo

Il tempo manterrà scarsa mobilità in Europa fino ai primi giorni di maggio. Ogni volta che sul Mediterraneo sale in cattedra un’alta pressione tenace come quella che sta interessando il nostro Paese da quasi un mese, diventa molto difficile comporre il “puzzle della pioggia” con l’ausilio delle poche “tessere” che l’atmosfera ci fornisce.

Il colosso stabilizzante può cedere temporaneamente (ed in parte), ma gli unici risultati che si raccolgono sono acquazzoni o temporali dettati dall’instabilità locale…fenomeni che fanno la felicità di pochi e l’infelicità di molti sotto il profilo idrico sul nostro Paese. Inoltre, le precipitazioni in questione presentano spesso carattere breve/irruento e lasciano a secco la maggior parte dei settori: una combinazione davvero poco utile al fine di ricaricare le falde idriche alle porte della stagione estiva che mai fallisce in terra italica.

Vi diciamo queste cose in quanto, per il momento, non si nota ancora la volontà delle piovose perturbazioni di transitare sul nostro Paese con le benefiche piogge primaverili. Dopo la fase un po’ instabile e più fresca che ci interesserà fino al Primo Maggio, l’alta pressione potrebbe gonfiarsi nuovamente in pompa magna sul Mediterraneo e l’Italia, chiudendo di nuovo i rubinetti della pioggia da nord a sud e soffiando reiteratamente aria più calda del normale sui nostri termometri.

Per vedere qualcosa di somigliante alla primavera italica e non all’estate (almeno su alcune regioni), si dovrà aspettare il 4-5 maggio. La prima mappa, estrapolata dalla media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel, mostra la probabilità di pioggia in Europa valida per le ore centrali di martedì 5 maggio – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%) – le aree contrassegnate da una probabilità molto bassa o nulla sono le zone comandate dall’alta pressione:

L’alta pressione potrebbe spezzarsi: una parte migrerà sull’Europa centro-settentrione e l’altra verrà assorbita dal “quartier generale africano”, ma con estensioni alle basse latitudini del Mare Nostrum. Questa congiuntura barica potrebbe dispensare acquazzoni e temporali al nord (specie sulle aree montuose) e nelle zone interne del centro, mentre al sud e sulle Isole la probabilità di veder piovere sarebbe più bassa e ci sarebbe pure spazio per un aumento delle temperature soprattutto sulle regioni estreme.

Volgendo lo sguardo oltre, le mappe a lunga gittata attualmente disponibili regalano un po’ di movimento al nostro Continente, dopo mesi di stasi quasi completa. La seconda mappa mostra la probabilità di pioggia a scala europea secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valida per sabato 9 maggio:

Come anticipato, il tempo potrebbe tornare a muoversi a scala europea tramite l’ingresso di perturbazioni da ovest (frecce blu) che finirebbero per interessare anche parte del nostro Paese con alcune precipitazioni ed un clima più consono alla stagione in corso. Si tratta al momento di una linea di tendenza a lungo termine che dovrà essere rivisitata sulla base dei prossimi aggiornamenti dei modelli. Le perturbazioni atlantiche garantirebbero il ritorno delle piogge primaverili abbastanza estese in un contesto termico nel complesso gradevole. Si spera ovviamente che le cose vadano in questa direzione; continuate quindi a leggere i nostri articoli e le analisi annesse per restare sempre aggiornati sulla tendenza meteo.