12:07 11 Settembre 2023

Il NORD a breve rischia nuove TEMPESTE di vento e grandine e anche NUBIFRAGI

Spesso non sono le grandi perturbazioni a determinare i temporali più temibili, anzi...Ecco cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni. Occhi aperti!

 

Lo spettro di altri temporali tempestosi si fa concreto per il nord. Vediamo perchè.
PRIMO
Sta facendo troppo caldo per settembre. Si sta accumulando molta umidità, c’è molta energia che non si dissipa ormai dalla fine di agosto.

SECONDO
Ad interrompere il dominio anticiclonico non sarà una perturbazione di quelle legate a saccature incisive e accompagnate da venti sinottici che possano in breve tempo ridimensionare le temperature ed evitare questo tipo di fenomeni, bensì l’instabilità sarà legata ad infiltrazioni fresche, cavi d’onda blandi e poi fenomeni prefrontali, cioè che si verificheranno prima dell’arrivo di vere e proprie perturbazioni. Sono le situazioni più TEMIBILI in assoluto.

CONSEGUENZE
Guardate la carta barica qui sotto prevista per mercoledì 13 settembre. Si può vedere l’inserimento di correnti da ovest relativamente più fresche in quota, in grado di attivare temporali lineari, molto pericolosi per i motivi suddetti e che i modelli segnalano, anche se non ne possono stimare la potenza. 

Vediamo dunque la mappa relativa alle precipitazioni previste, che è in due fasi, la prima a ridosso dei rilievi, prevista per mercoledì pomeriggio, la seconda nella notte su giovedì potrebbe colpire le pianure da ovest ad est, una passata di non trascurabile entità:

Una situazione del genere potrebbe determinare venti forti discendenti, dilaganti al suolo dalla cella temporalesca e in grado di raggiungere anche punte di 100km/h. Saranno possibili anche grandinate di una certa entità.

C’è una regione che però forse farà da spettatrice a questo passaggio in questa prima fase e che invece diventerà protagonista nella seconda fase, cioè all’alba di sabato 16 settembre, la LIGURIA, (ma attenzione anche all’alta Toscana) quando una figura depressionaria rimarrà incagliata a ridosso del Portogallo (leggete a tal proposito l’articolo sulla "fossa delle Canarie"), riuscendo però a spedire verso l’Italia degli avamposti, cioè i classici fenomeni PREFRONTALI, temibilissimi. 

Ecco dunque formarsi un grosso temporale marittimo in grado di colpire quasi tutta la costa ligure con fenomeni intensi, dunque autentici NUBIFRAGI, che si muoveranno poi attenuati verso l’Emilia-Romagna:

Fa niente se poi la saccatura non riuscirà ad avanzare verso di noi sino a lunedì 18 o martedì 19, il prefrontale può risultare più cattivo della perturbazione stessa. Dunque occhi aperti sulla Vapadana e poi su Liguria ed alta Toscana. 
 

Autore : Alessio Grosso