14:41 6 Agosto 2025

Il GRANDE CALDO ci saluterà dopo Ferragosto? Le probabilità aumentano

Alta pressione, caldo e stabilità sull'Italia almeno fino al periodo di Ferragosto. A seguire potrebbe subentrare un cambiamento ad iniziare dalle regioni settentrionali.

Dopo le incertezze delle ultime ore, che determineranno qualche disturbo sparso al settentrione, il quadro meteorologico italiano si prepara a una trasformazione profonda e decisa. L’estate è pronta a fare sul serio, inaugurando una lunga e stabile maratona di caldo che ci accompagnerà per gran parte del mese di agosto.

L’anticiclone africano prende il comando: caldo in due fasi

A partire dal prossimo weekend, l’atmosfera sopra la nostra penisola verrà letteralmente blindata da un robusto campo di alta pressione di matrice africana. Questo significa che le correnti instabili verranno tenute a debita distanza, lasciando spazio a giornate dominate dal sole e da un cielo prevalentemente sereno da nord a sud.

L’aumento delle temperature sarà progressivo e si manifesterà in due modi distinti. In una prima fase, l’Italia sarà avvolta da un caldo intenso ma relativamente secco. Successivamente, con il passare dei giorni e il consolidamento dell’alta pressione, assisteremo a un inevitabile aumento del tasso di umidità. Il calore si trasformerà, diventando un caldo afoso e a tratti opprimente, che ci terrà compagnia almeno fino a Ferragosto.

Il culmine del caldo per la settimana di Ferragosto

Le proiezioni dei principali modelli matematici, come GFS, confermano la formazione di un vasto “plateau” di aria molto calda sul cuore del Mediterraneo. La prima cartina è la media degli scenari del modello GFS che mostra le temperature a 1500 metri attese in Europa e sul Mediterraneo nelle ore centrali di giovedi 14 agosto:

L’Italia, insieme a tutti i Paesi che si affacciano sul nostro mare, si troverà al centro di questa imponente struttura anticiclonica. Il culmine di questa ondata di calore è atteso proprio a ridosso e durante i giorni di Ferragosto. In questo periodo, il rischio di fenomeni temporaleschi sarà estremamente basso e confinato quasi esclusivamente ai rilievi alpini e appenninici durante le ore pomeridiane. Si tratterà dei classici e localizzati temporali estivi di calore, che non andranno a intaccare il dominio assoluto del sole e del caldo sul resto del territorio.

Svolta dopo Ferragosto? Primi segnali di cambiamento al nord

Quando finirà questa lunga fase stabile? Le ultime elaborazioni modellistiche mostrano un possibile cambiamento proprio dopo la festa dell’Assunta. L’imponente struttura di alta pressione potrebbe iniziare a mostrare le prime crepe sul suo fianco settentrionale, favorendo l’infiltrazione di aria più fresca a partire dalle regioni settentrionali intorno a lunedì 18 agosto. La seconda cartina mostra le temperature a 1500 metri attese in Europa e sul Mediterraneo nelle ore centrali della giornata in parola:

Al nord e al centro avremo un provvidenziale calo delle temperature, che riporterebbe il caldo su livelli più sopportabili e gradevoli. Il Sud e le Isole Maggiori dovranno invece pazientare ancora, poiché rimarrebbero più a lungo sotto la protezione dell’anticiclone, con caldo ancora intenso e possibili picchi termici elevati.

Tornano i temporali, ma non per tutti

Il potenziale cedimento dell’anticiclone dopo Ferragosto aprirebbe le porte anche a un ritorno dell’instabilità. Le mappe sulla probabilità di pioggia per lunedì 18 agosto sono piuttosto eloquenti – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Si nota una probabilità di fenomeni temporaleschi tra media ed elevata su tutto l’arco alpino, le Prealpi e le pianure del Nord. Sul resto d’Italia, dal Centro fino alla Sicilia, la stabilità regnerebbe ancora sovrana, con una probabilità di pioggia giudicata al momento bassa o del tutto nulla.