13:13 19 Aprile 2026

I TEMPORALI di domenica 19: le regioni colpite

Il transito della coda di una perturbazione destabilizzerà in parte il tempo del settentrione e del centro, ma non ovunque. Un focus sulle aree colpite dai fenomeni nella giornata di domenica 19 aprile.

Il caldo eccessivo degli ultimi giorni – tra 8 e 10° superiori alla media del periodo – oltre a determinare un netto anticipo delle fioriture e l’alterazione degli equilibri naturali negli ecosistemi, ha causato un accumulo di energia disponibile (CAPE) sulle pianure del settentrione come in una normale situazione estiva di inizio giugno. E’ bastato l’intervento della coda di una perturbazione con un po’ di aria fresca al seguito per “accendere la miccia” e causare la nascita di temporali che nella mattinata di domenica hanno interessato alcune zone della Lombardia e del Veneto. Vediamo il quadro sinottico atteso in Europa alle ore 14 di domenica 19 aprile:

Ecco la coda della perturbazione che arranca in una situazione barica poco definita e bloccata da alcuni giorni. Le correnti atlantiche sono ferme al palo da oltre un mese, mentre c’è ancora spazio per impulsi di aria fredda che dall’est europeo tenteranno di avvicinarsi all’Italia nei prossimi giorni.

La situazione sul nostro Paese diverrà moderatamente instabile proprio per la parziale ingerenza delle sopracitate correnti più fresche, anche se i fenomeni risulteranno localizzati e lasceranno ancora a secco diverse regioni. Per le piogge “serie” servirebbero le perturbazioni atlantiche, che per il momento non vengono ancora contemplate dalle elaborazioni.

La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia fino alle ore 14 di domenica 19 aprile secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma:

Temporali in genere moderati saranno presenti in mattinata tra le zone pianeggianti e pedemontane della Lombardia e del Veneto, con qualche nucleo isolato anche nel Novarese. Prima di mezzogiorno, attenuazione dei fenomeni sulle aree di pianura e concentrazione degli stessi sull’Appennino Tosco-Emiliano. Contemporaneamente, la nuvolosità cumuliforme andrà aumentando tra le Alpi occidentali e Marittime, ma ancora senza fenomeni.

Nel pomeriggio avremo uno switch praticamente estivo dell’instabilità che tenderà a concentrarsi nelle aree montuose. La seconda mappa mostra la sommatoria delle precipitazioni attese tra il pomeriggio e la serata di domenica 19 aprile sempre secondo il modello Moloch elaborato su base grafica Lamma:

Attenuazione dei fenomeni sulle pianure anche se in serata sarà possibile qualche temporale sull’ovest del Piemonte. Temporali attivazione su Alpi occidentali e Marittime con sconfinamenti attenuati verso le coste dell’Imperiese e del Savonese di Ponente. Temporali in trasferimento dall‘Appennino Tosco-Emiliano verso le coste dell’alto-medio Adriatico, anche se più attenuati. Rischio di temporali anche tra alto Veneto, Trentino e Friuli, con sconfinamenti solo parziali lungo le aree di pianura adiacenti ai rilievi.

Su tutte le altre regioni assenza di fenomeni a parte qualche rovescio nelle aree interne della Sicilia, in attenuazione in serata. Caldo anomalo in attenuazione specie sotto eventuali rovesci.