Giugno molto CALDO sull’Italia: ecco gli indizi
Il mese di giugno potrebbe trascorrere con diverse fasi calde, anche molto più calde del normale su alcune regioni e con poche precipitazioni, limitate ad alcuni settori della Penisola.
L’anticiclone appare piuttosto convinto.
Nel senso che ora marcia spedito alla conquista del Mediterraneo centrale e, una volta abbracciata l’Italia, una volta ancoratosi alle sue sponde, difficilmente mollerà lo Stivale.
Certo, non mancheranno disturbi temporaleschi anche pericolosi sul settore alpino e prealpino, qualche volta anche in Valpadana, ma si tratterà di episodi nel complesso sporadici e comunque di breve durata.
Il protagonista, specie al centro-sud, sarà il sole e con esso anche il caldo, con temperature spesso superiori alla media di 3-4°C.
Vediamo una carta barica, riferita alla media degli scenari del modello GFS, che più di tutte chiarisce il concetto:

Si riferisce al periodo 4-7 giugno e mette in evidenza i disturbi temporaleschi che potrebbero intervenire al nord con quella corrente da ovest più fresca ed instabile, ma anche la calma piatta che si registrerà al centro e al sud.
Nel periodo successivo, tra l’8 e il 12 giugno, le correnti si disporrebbero da nord-ovest, recando qualche nota di instabilità solo sul Triveneto, la Romagna, la dorsale appenninica del centro, in un contesto di caldo moderato.

Dal 13 in poi (ma bisognerà aggiornarsi) l’anticiclone dovrebbe invadere in modo decisamente più netto la Penisola, respingendo i temporali al mittente e portando anche la Valpadana a far registrare temperature molto elevate.
Riassumendo, l’anomalia termica a 1500m prevista per la prima metà del mese, vedrà il centro-sud dell’Italia con valori di 3-4°C superiori alla media, così come a tratti lungo i fondovalle alpini, mentre la Valpadana sarà vicina alla media o solo leggermente al di sopra. Da notare il clima sostanzialmente più gradevole atteso sul centro Europa e sul nord-ovest del Continente, fin sotto media su parte della Norvegia e dell’Islanda, a causa della presenza di un vortice freddo:

Quanto alle precipitazioni, per tutta la prima parte del mese, risulteranno pressoché nulle al sud, scarse e sporadiche al centro, salvo qualche locale eccezione in Appennino e sul medio Adriatico, assenti in Sardegna, presenti a tratti al nord ma sottoforma quasi esclusivamente di rovesci temporaleschi, più organizzati e diffusi lungo la fascia montana, scarsi sulle basse pianure.
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