FREDDO e MALTEMPO attorno al 20 novembre, poi nuovi CAMBIAMENTI
Fase fredda ed a tratti anche perturbata per gran parte della settimana prossima su alcune zone Italiane, mentre a seguire potrebbe esserci un nuovo cambiamento di configurazione. Vediamo di cosa si tratta attraverso le ultime mappe disponibili.
Il tempo che avremo nell’arco della settimana prossima non è ancora del tutto chiaro. Quello che conta è che non ci sarà alta pressione a proteggere l’Italia, ma sarà presente una situazione molto dinamica, con il transito sull’Italia di diversi corpi nuvolosi. Le correnti fredde nord atlantiche potrebbero inoltre determinare un calo delle temperature abbastanza consistente specie al nord e al centro, con temporanei cali del limite delle nevicate su questi settori.
La prima mappa è la media degli scenari del modello GFS valida per venerdì 22 novembre:
La posizione della saccatura non è ancora ben definita e potrebbe variare a seconda della minore o maggiore intensità del getto. In altre parole, una fase di instabilità con neve anche a quote basse potrebbe prendere piede su alcuni settori del nord e del centro, mentre al sud si avrebbe un tempo piovoso, ma più mite.
Vi mostriamo anche la mappa delle temperature a 1500 metri estrapolata dal modello GFS per la medesima giornata, ovvero venerdi 22 novembre:
Si nota il lago freddo presente su quasi tutta l’Europa centro-settentrionale, con un’estensione parziale ad alcuni settori del settentrione e nel centro. Questo significa che in occasione di eventuali precipitazioni, la quota neve potrebbe essere piuttosto bassa in questi comparti.
Cosa potrebbe succedere in seguito? Anche oggi confermiamo la tendenza a lungo termine emessa ieri. Le correnti fredde nord atlantiche verranno sostituite da aria molto più umida e mite da sud-ovest. Questa la media degli scenari estrapolata dal modello GFS per lunedi 25 novembre:
Notiamo la completa sostituzione dell’aria fredda con correnti umide ed a tratti piovose specie al nord e sul medio-alto Tirreno, con quota neve in rapida ascesa sulle Alpi, probabilmente oltre i 1.500-1.800m se queste mappe verranno confermate. Lungo il versante adriatico, al meridione e sulle Isole vigerà invece un clima più stabile, asciutto e molto mite, quasi primaverile, stante la risalita di correnti calde dal nord Africa.
In sintesi:
- Instabilità e dinamismo: L’Italia sarà interessata da una situazione meteorologica molto variabile, con frequenti passaggi di perturbazioni e un calo temporaneo delle temperature, soprattutto al Nord e al Centro. Assenza di alta pressione e quindi del bel tempo stabile.
- Nevicate a bassa quota possibili: Le correnti fredde potrebbero portare nevicate anche a quote relativamente basse sulle regioni settentrionali e centrali.
- Temperature in calo: Si prevede un abbassamento delle temperature, con un’aria più fredda che si farà sentire soprattutto nelle regioni del Nord.
- Evoluzione successiva: Dopo una fase di instabilità, si prevede un graduale aumento delle temperature e un ritorno di condizioni più miti, soprattutto al Sud.