Febbraio ci saluterà con tempo MITE ed ASCIUTTO, ma quanto durerà?
L'ultimo frangente di febbraio sarà probabilmente contraddistinto dall'alta pressione e da temperature miti, ma quanto potrà durare? Proviamo a dare qualche risposta.

L’ultima perturbazione di una lunga serie transiterà in Italia tra giovedi 19 e venerdi 20 febbraio. A seguire si aprirà una fase mite e stabile comandata dall’alta pressione: una pausa provvidenziale per quelle regioni che stanno subendo l’onta di un maltempo quasi infinito e ripetitivo.
Il centro di calcolo ECMWF elaborato con il metodo COPERNICUS (principale programma europeo di osservazione e monitoraggio della Terra, gestito dalla Commissione europea in collaborazione con ESA, EUMETSAT, e altri enti. Fornisce dati satellitari (famiglia Sentinel) e in situ, gratuiti e aperti, per il monitoraggio di ambiente, clima, territorio e sicurezza), mostra anch’esso l’arrivo di un periodo mite e stabile che dovrebbe debuttare nel prossimo week-end e condizionare il tempo italico nell’ultima settimana di febbraio e dell’inverno meteorologico.
La prima mappa mostra le anomalie termiche a 2 metri attese in Europa nel lasso temporale compreso tra il 23 febbraio ed il 1 marzo:

Tutta l’Europa centro-occidentale ed il centro-nord della nostra Penisola presenteranno temperature superiori alla media climatologica del periodo anche se non di molto, attorno a 1-2°. Il resto d’Italia, vale a dire le Isole, parte del centro ed il meridione, presenteranno invece temperature attorno alla media, mentre il freddo verrà progressivamente marginalizzato sull’Europa orientale e la vicina Russia, dove avremo scostamenti al ribasso dalle medie ancora piuttosto rilevanti.
La traccia dell’anticiclone che nel periodo suddetto è previsto campeggiare sulla nostra Penisola, si nota chiaramente dalle anomalie precipitative attese in Europa nel medesimo lasso temporale, ovvero tra il 23 febbraio ed il 1 marzo:

Clima asciutto su tutta l’Italia, oltre ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Tempo invece relativamente piovoso a nord delle Alpi, il che suggerisce un anticiclone con fulcro leggermente occidentalizzato, ovvero ben consolidato.
Quando potrà durare questa situazione? Dando una veloce occhiata alle mappe del centro di calcolo ECMWF inerenti alla prima decade di marzo, non si notano sull’Italia grossi deficit di pioggia o sopra media termici marcati. In altre parole, la fase anticiclonica di cui sopra non dovrebbe risultare di lunga durata, ma di questo ne parleremo in maniera più esauriente nei prossimi articoli che vi invitiamo ovviamente a leggere!
