Ecco l’affondo freddo dal grande nord per il 5-6 novembre…
Il vortice polare è già disturbato; dalla stratosfera potrebbero arrivare ulteriori segnali di disturbo.

La stagione parte in modo completamente diverso dallo scorso anno per ciò che concerne il vortice polare. Sia a livello stratosferico, che a livello troposferico esso risulta decisamente disturbato.
In stratosfera una bolla d’aria calda insisterà per molti giorni sulla Siberia, favorendo la concentrazione di tutto il suo quartier generale, il lobo più freddo, addirittura a ridosso del nord Europa.
I disturbi alla sua compattezza peraltro sono già presenti in troposfera, dove sulla zona polare europea si andrà irrobustendo un anticiclone; tutto questo potrebbe già favorire una retrogressione di aria molto fredda dai primi di novembre dagli Urali verso la Scandinavia ed il centro Europa.
Potrebbe addirittura trattarsi di un primo assaggio, in attesa che da nord-est possa concretizzarsi anche nei bassi strati la presenza di quell’anticiclone sulla Siberia, che metterebbe in moto "tonnellate" d’aria fredda in direzione retrograda, cioè con obiettivo l’Europa.
Andiamo allora a piccoli passi: il primo step viene individuato in diverse corse perturbatrici del modello americano, anche se ad esempio il modello europeo lo ignora completamente e vede il maltempo arrivare in modo classico: cioè da ovest, siamo pure in modo un po’ rocambolesco.
Gli americani invece leggono meglio il primo tentativo del freddo siberiano di raggiungere l’Europa e addirittura lo fanno piombare sulla Francia, attivando una depressione carica di piogge autunnali per l’Italia entro sabato 5 novembre.
A chi credere allora?
Alla razionalità che vorrebbe farci credere che arriverà un semplice peggioramento piovoso per il 4-5?
Ad una parziale follia, solo parziale appunto, che vedrebbe invece questo peggioramento scaturire da un’azione ben più incisiva in arrivo dal grande nord e che ne preannuncia altre a breve e di ben altra portata?
Il tempo non si comporta mai in modo razionale, ma per veder realizzato lo schema più estremo mancano ancora troppi tasselli, quindi al momento l’ipotesi più probabile vede il peggioramento prendere corpo da ovest, ma aspettatevi altri aggiornamenti…
Autore : Alessio Grosso
