00:00 26 Febbraio 2002

E’ finito il tempo delle “vacche magre”

Una profonda saccatura condizionerà gradualmente il tempo del Mediterraneo e della nostra Penisola, in particolare al nord e al centro. Intensificazione di un flusso di correnti sud-occidentali: da una fase di variabilità passeremo ad un netto peggioramento nel corso del fine settimana. Tornerà la neve sulle Alpi e successivamente anche sull'Appennino.

LA SORPRESA: ieri la pioggia ha visitato la Capitale. Ma era prevista? Assolutamente no! Un flusso di correnti umide occidentali ha sospinto della nuvolosità sul Lazio e ha finito per produrre alcune precipitazioni. Prendiamo atto…

LA SITUAZIONE: l’alta pressione delle Azzorre sta prendendo la via del Grande Nord. E’ in corso dunque un passaggio di consegne che sta facendo ruotare i venti da Libeccio sul nostro Paese, sintomo che stiamo per essere coinvolti da un flusso perturbato legato alla discesa di una saccatura sul Mediterraneo occidentale.
Il cavo d’onda, come si definisce tecnicamente, evolverà in una figura depressionaria aperta sulla Spagna, pronta ad avanzare lentamente sull’Italia supportata da diversi corpi nuvolosi, forieri di pioggia e dunque di “vacche grasse” per il centro-nord. Solo il meridione dovrebbe restare ai margini del vistoso peggioramento previsto per il fine settimana. Al suolo, oltre al minimo sulla Spagna, se ne andrà scavando uno tra la Corsica e la Sardegna. In quota invece la superficie isobarica dei 500 hPa si ritroverà a 5310 m all’altezza del Golfo di Guascogna nell’ambito di una fitta schiera di isoipse, sintomo di venti forti e di spiccata vorticità.

COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE? Il tempo attraverserà una fase di variabilità al nord, su Toscana, Lazio e Sardegna con rischio di qualche debole precipitazione da oggi a venerdì. Qualche addensamento anche sull’Umbria, schiarite su Marche e Abruzzo grazie alla ricaduta favonica sul versante adriatico dell’Appennino.
Al sud variabilità sulla Campania, tempo generalmente soleggiato e mite sulle altre regioni, interessate da un promontorio anticiclonico nord-africano.

SABATO si attende un netto peggioramento su tutto il centro-nord con piogge e rovesci. Quota neve sui 900-1300 m sulle Alpi, 1500-1600 m sull’Appennino. Inizialmente tempo asciutto su Romagna, Marche ed Abruzzo, poi rotazione del vento a SE al suolo ed estensione delle piogge. Anche sulla Campania nuvoloso e un po’ di pioggia possibile, nuvolosità variabile sul resto del sud ma generalmente asciutto.
Temperatura in calo nei valori massimi al centro-nord, sempre mite al sud.

DOMENICA: dapprima ancora pioggia al centro-nord, Sardegna e Campania, poi tregua a partire da ovest, sul resto del sud parzialmente soleggiato. In serata nuova perturbazione in arrivo da SW con piogge estese sulla Sardegna in trasferimento verso tutto il centro-nord.

LUNEDI: probabile avvicinamento del nucleo perturbato più freddo che porterà rovesci sparsi al centro-nord e nevicate sulle Alpi già attorno ai 700 m e sull’Appennino attorno a 1000 m. (da confermare)

E PER OGGI?
Oggi le correnti si disporranno dapprima da WSW e poi più spiccatamente da SW. Ne conseguiranno cieli grigi su Liguria e Toscana con deboli piogge possibili su Versilia, viareggino, Mugello, Colline Metallifere; una nuvolosità variabile insisterà su Lazio e ovest Sardegna. Alle pianure del nord toccherà un cielo velato, a tratti anche nuvoloso. Sulle Alpi nuvolosità irregolare con possibilità di brevi episodi nevosi oltre i 1500 m sul valtellinese, la Val Formazza e l’alta Val d’Aosta. Sulla Campania e le zone costiere calabresi qualche banco nuvoloso marittimo, per il resto tempo abbastanza soleggiato.
Temperature miti durante le ore diurne.
Autore : Alessio Grosso