08:17 27 Aprile 2026

Da mercoledì 29 crollo termico e temporali su diverse regioni

L’estate anticipata ha le ore contate: svolta meteo imminente tra il 28 aprile e il 3 maggio.

Da mercoledì 29 crollo termico e temporali su diverse regioni

L’estate anticipata che ci ha accompagnato negli ultimi giorni sta per chiudere il sipario. La giornata di oggi, lunedì 27 aprile, offrirà ancora un pomeriggio dal sapore quasi estivo, con temperature che in molte zone del centro-nord potranno ancora spingersi verso i 26–27°C. Sarà però l’ultimo atto di questa parentesi calda, perché l’atmosfera sta già preparando un cambio di scena piuttosto evidente.

Già martedì 28 aprile si noteranno i primi segnali di cedimento dell’alta pressione: nel pomeriggio compariranno rovesci e brevi temporali sui rilievi, soprattutto tra Alpi, Prealpi e Appennino. Le pianure resteranno ancora in gran parte soleggiate, ma con un clima leggermente meno caldo rispetto ai giorni precedenti. Sarà il preludio a un peggioramento più deciso, destinato a manifestarsi il giorno successivo.

Mercoledì 29 aprile, infatti, l’instabilità diventerà più diffusa e organizzata. I temporali, inizialmente confinati alle zone montuose, tenderanno a scendere verso le pianure del nord, coinvolgendo poi anche le zone interne del centro e le regioni adriatiche. Non si escludono locali grandinate, segno di un’atmosfera più dinamica e meno stabile. Le temperature inizieranno a calare, pur mantenendosi ancora su valori accettabili per il periodo.

La vera svolta arriverà però giovedì 30 aprile, quando un afflusso più deciso di aria fresca dai Balcani farà irruzione sul nostro Paese. I venti orientali, spesso tesi o forti, investiranno soprattutto il nord e il versante adriatico, determinando un crollo termico anche superiore ai 10°C. In pratica, chi nei giorni scorsi ha sperimentato massime di 26°C, potrebbe ritrovarsi con valori non superiori ai 13–15°C, con una sensazione di freddo accentuata dal vento. Sarà una vera e propria retromarcia stagionale, con un clima più simile a un inizio aprile che non alla fine del mese.

L’aria fresca continuerà a insistere anche tra venerdì 1° maggio e domenica 3 maggio, con effetti più marcati lungo l’Adriatico e in particolare su Abruzzo, Molise e Puglia, dove saranno possibili ulteriori rovesci e dove le temperature resteranno sotto la media stagionale. Sul resto d’Italia prevarrà un tempo variabile, con alternanza di schiarite e annuvolamenti, ma senza fenomeni particolarmente organizzati.

Ed è proprio questo il punto critico: mancheranno ancora le vere piogge primaverili, quelle utili a rimpinguare i suoli e a riequilibrare il deficit idrico accumulato. Per questo tipo di precipitazioni bisognerà probabilmente attendere dopo il 5 maggio, quando i modelli iniziano a mostrare scenari più interessanti. Il modello GFS continua a strizzare l’occhio all’anticiclone, mantenendo una certa resistenza alle perturbazioni, mentre il modello ECMWF appare più convinto nel proporre un ritorno delle piogge organizzate, soprattutto al nord. La divergenza modellistica è ancora significativa, ma il segnale di un possibile cambio di passo comincia a emergere.