Da lunedì 12 arriva una DEPRESSIONE AUTUNNALE: tutte le MAPPE e le conseguenze!
Il modello americano il più pessimista in assoluto: per lui l'estate rimarrà ferma ai box ancora per parecchio.

Serio guasto nel Mediterraneo. Ma serio serio secondo il modello americano, di quelli che costringono l’estate ai box e che favoriscono accumuli di pioggia importante, forse fin troppo abbondanti su alcune zone.
Ci sono indubbiamente versioni più edulcorate del maltempo previsto per la prossima settimana, ma tutti i modelli sposano comunque l’idea di una marcata instabilità dovuta alla "vacanza" dell’anticiclone, attaccato sia da nord-est che da sud ovest.
E anche dopo il guasto previsto tra il 12 e il 16, l’instabilità potrebbe ripresentarsi, questa volta soprattutto al nord, anche nel periodo successivo, diciamo sino al 22 giugno, per poi lasciare spazio ad una fase più prettamente estiva, ma per ora sono solo ipotesi, perchè quando il tempo prende una piega è difficile riportarlo ad una sorta di normalità.
Vediamole allora queste mappe in stile autunnale previste tra martedì 13 e e venerdì 16:



Vi basta? Guardate come venga riproposta la posizione anomala dell’anticiclone e come l’Italia diventi una sorta di quartier generale dell’instabilità, lei che per anni lo era stata dell’anticiclone africano. Pensate solo al 2003, ma a tante altre torride estati roventi.
E così cosa succede? Succede che piove! I primi temporali organizzati si vedranno nuovamente già a partire da domenica sera 11 giugno al nord e sul medio-basso TIrreno, come vediamo qui sotto e subito dopo nella notte su lunedì 12 giugno:


E lunedì 12 nel pomeriggio la tendenza a temporali coinvolgerà molte altre zone, come vediamo da questa mappa del modello ad area limitata ICON:

Questo è solo un assaggio di quello che (apparentemente) ci aspetta, vediamo giusto un paio di sommatorie dei fenomeni attesi tra domenica 11 e sabato 17 giugno e nella seconda mappa addirittura sino al 24:


Certo, ci sono accumuli sorprendenti di oltre 200mm al nord e di 170mm sull’Appennino centrale, ma non vanno presi ovviamente alla lettera, solo colti come linea di tendenza generale votata alle precipitazioni. Ad esempio facilmente gli 0mm di Palermo appaiono francamente un po’ avari.
Difficile capire ora come si muoverà la bobina depressionaria, ma certamente si farà sentire, ormai sembra certo, per l’esatta distribuzione dei fenomeni c’è ancora tempo.
Autore : Alessio Grosso
