CALDO OPPRIMENTE o TEMPORALI? La tendenza dopo il 15 luglio
Che tempo dovremo attenderci dopo il 15 luglio? Facciamo il punto con i modelli a medio e lungo raggio a nostra disposizione.
La svolta imminente: un sospiro di sollievo in arrivo
Le ultime e persistenti sacche di caldo intenso stanno ancora abbracciando con forza le regioni più meridionali del nostro Paese, ma una significativa inversione di rotta è ormai alle porte. Tra martedì 8 e mercoledì 9 luglio, un cambio nella disposizione delle correnti atmosferiche, che si orienteranno da nord-ovest, porterà una generosa rinfrescata sull’intera Penisola, includendo finalmente anche il profondo Meridione. Questa tregua, attesa da molti, regalerà per circa 48 ore al settentrione e alle regioni centrali temperature leggermente al di sotto della media stagionale, per poi assestarsi nuovamente su valori più consoni al periodo nella seconda metà della settimana.
Il ritorno del sole africano: una tendenza in evoluzione
Volgendo lo sguardo più in là, verso l’inizio della prossima settimana, potremmo assistere a un nuovo e progressivo aumento delle temperature. Il caldo, infatti, potrebbe tornare a farsi sentire con intensità crescente a partire da metà mese. Analizzando le proiezioni, in particolare le temperature previste a 1500 metri nelle ore centrali di martedì 15 luglio, si nota chiaramente come l’alta pressione africana sia pronta a rialzare la testa, proiettando una cappa di calura su tutto il bacino del Mediterraneo e, di conseguenza, sull’Italia.

In questo contesto, il fresco sarà relegato ai margini e confinato alle Isole Britanniche, dove continueranno a dominare le correnti atlantiche e le loro associate perturbazioni. Durante questo frangente, l’attività temporalesca sarà scarsa e isolata, limitata per lo più ai rilievi alpini e, con minore frequenza, all’Appennino nelle ore pomeridiane e serali; per il resto, il tempo si preannuncia estremamente stabile e soleggiato.
Le dinamiche di fine mese: sfumature regionali
Ma cosa ci riserverà la fine di luglio? Le ultime proiezioni indicano che la cappa africana dovrebbe finalmente allentare la sua morsa, abbassandosi verso la fine della seconda decade del mese. Tuttavia, le mappe attuali suggeriscono che solo le regioni centro-settentrionali potrebbero beneficiare appieno di questa flessione termica. La seconda cartina, che mostra le temperature a 1500 metri attese in Europa nelle ore centrali di venerdì 18 luglio, illustra come il Nord e le aree centrali del Paese saranno libere dal caldo più estremo, godendo di una calura decisamente più sopportabile.

Sebbene il fresco vero e proprio rimarrà a distanza, non dovrebbero più verificarsi punte termiche così eccezionali. Al contrario, il caldo intenso potrebbe resistere con tenacia al Sud e in Sicilia, dove il rischio di superare la soglia dei 35°C rimarrà ancora una concreta e preoccupante possibilità.
Temporali in vista? Un quadro variegato
Sul fronte dei temporali, un fenomeno che tende ad aumentare sul finire della prima decade di luglio, il quadro è tutt’altro che uniforme. Analizzando la cartina della probabilità di pioggia in Italia riferita alla giornata di venerdì 18 luglio, si notano delle nette differenze regionali.

Le aree contrassegnate in blu indicano una probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde una probabilità medio-bassa (tra il 25% e il 50%), in giallo medio-alta (tra il 50% e il 75%) e in rosso una probabilità alta o molto alta (oltre il 75%). È evidente come la probabilità di temporali tenda ad aumentare in modo significativo al Nord e nelle aree interne dell’Italia centrale, dove si preannunciano condizioni più instabili. Sul resto della Penisola, invece, la stessa probabilità rimarrà bassa se non del tutto assente, garantendo ampie zone di tempo sereno.
Aspettiamoci quindi una settimana di temperature decisamente più vivibili sul nostro Paese, in attesa che il caldo estenda nuovamente la sua longa manus all’Italia, speriamo con condizioni termiche meno opprimenti rispetto alla settimana scorsa.