14:59 26 Giugno 2025

CALDO AFRICANO in ritirata dopo il 5 luglio e TEMPORALI in arrivo: le aree coinvolte

Buone notizie per i primi giorni di luglio circa la ritirata del caldo africano dall'Italia. Arriveranno anche i temporali anche se non per tutti. Il punto con le mappe a medio e lungo termine a nostra disposizione.

Il picco del caldo africano, poi la svolta

L’egemonia del caldo africano, che da giorni opprime la nostra Penisola con una morsa rovente, si prepara a raggiungere la sua massima intensità. Tra il prossimo week-end e l’inizio della prossima settimana, un vasto e robusto anticiclone di natura ibrida consoliderà la sua posizione sull’Europa centro-meridionale. Questa imponente struttura atmosferica agirà come un vero e proprio scudo, annientando quasi ogni velleità temporalesca e spingendo la colonnina di mercurio diffusamente oltre la soglia dei 35°C su numerose regioni italiane. Un dominio quasi incontrastato destinato a caratterizzare anche gli ultimi giorni di giugno.

Le prime crepe nell’alta pressione

Sebbene questo scudo anticiclonico appaia quasi inossidabile, inizierà a mostrare le prime, timide crepe con l’inizio del nuovo mese. Nei primi giorni di luglio, infatti, la sua struttura diverrà più vulnerabile, in particolare lungo il suo bordo settentrionale. Questo si tradurrà nell’arrivo dei primi temporali, inizialmente relegati quasi esclusivamente ai settori alpini e prealpini. Solo raramente e in forma molto isolata, qualche fenomeno potrà spingersi fino alle aree di pianura più prossime ai rilievi, rappresentando il primo, debole segnale di un’atmosfera che inizia a cambiare.

La data chiave: sabato 5 luglio

Per assistere a un cambiamento più deciso e diffuso, tuttavia, dovremo attendere sabato 5 luglio.

Questa data segnerà un vero e proprio punto di svolta nelle previsioni a medio termine. L’alta pressione africana subirà un deciso indebolimento, ritirandosi verso latitudini più meridionali. Questo movimento lascerà finalmente campo libero all’ingresso di correnti decisamente meno calde e più umide dai quadranti occidentali e nord-occidentali. Come indicato dai principali modelli meteorologici, come l’americano GFS, questa nuova circolazione sarà diretta principalmente verso le regioni settentrionali, ponendo fine al caldo intenso e inaugurando una fase con temperature nettamente più gentili e vicine alle medie del periodo.

Il ritorno dei temporali, ecco dove

Questa svolta meteo non porterà solo un calo termico, ma anche un aumento dell’instabilità. Il rischio di fenomeni temporaleschi si farà decisamente più concreto su diverse aree del Paese, come mostra questa seconda mappa valida sempre per sabato 5 luglio – in blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

La probabilità di piogge e rovesci, anche intensi, diventerà medio-alta su gran parte del Nord Italia, con i fenomeni che potrebbero risultare particolarmente organizzati e frequenti a ridosso delle Alpi orientali. L’instabilità, tuttavia, non si limiterà al settentrione: qualche “scodata” temporalesca potrà interessare anche le aree interne del Centro Italia, spingendosi localmente fino al medio versante adriatico. Su tutte le altre regioni, pur beneficiando del calo termico, la probabilità di fenomeni resterà decisamente bassa o nulla.