ANTICICLONE in arrivo da giovedì 16 ma possibile blitz temporalesco il 20
L'anticiclone tornerà presto a riportare il sole sull'insieme del Paese ma c'è una grossa insidia in vista.

L’allontanamento e il colmamento del ciclone che sta interessando l’Italia avverrà entro le prime ore di giovedì 16, quando andrà a morire tra lo Jonio e la Grecia. Al suo posto si installerà sull’Italia un anticiclone che porterà ad una generale stabilizzazione del tempo almeno sino al pomeriggio di domenica 19, con progressivo rialzo delle temperature.
Ecco la mappa barica che segnala proprio la performance dell’anticiclone (circolazione oraria dei venti) su quasi tutta l’Italia già da venerdì 17 aprile tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Questa rimonta dell’anticiclone subtropicale sarà accompagnata da temperature che, soprattutto nella giornata di sabato 18, potranno raggiungere i 24-25°C su molte regioni e superare anche tali valori nelle isole di calore urbane, qui una mappa tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel, che evidenzia dove si registreranno i picchi di temperatura più elevati:

Di colpo però, come già segnalato qui: Possibile blitz del FREDDO russo dal 20, le conseguenze – MeteoLive.it potrebbe intervenire un blitz temporalesco dovuto ad un’irruzione d’aria decisamente più fredda dal nord-est del Continente, in grado di determinare anche la formazione di un piccolo vortice nei bassi strati in Valpadana. Diversi modelli (ma NON tutti) confermano questa evoluzione, che andrebbe a penalizzare soprattutto nord e regioni del medio Adriatico, ecco qui una mappa barica relativa alla media degli scenari del modello ECMEF su base grafica Meteociel prevista per l’alba di lunedì 20:

Secondo il modello GFS l’attacco sarà ben più diretto con conseguenze temporalesche immediate ed intense sulla Valpadana nella serata di domenica 19 e fino alla mattinata di lunedì 20, come si vede da questa mappa rielaborata da Meteologix:

Notate in rosso i forti temporali tra Lombardia e Triveneto. Anche il modello ICON segnala la stessa evoluzione ma con fenomeni molto più blandi:

ATTENDIBILITA’: la rimonta dell’anticiclone è certa (90%), la successiva fase temporalesca è tutta da verificare e potrebbe ritardare anche di 24 ore rispetto a quanto preventivato. La divergenza modellistica, pur minima, rende la previsione attendibile solo al 55%.
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