Possibile blitz del FREDDO russo dal 20, le conseguenze
I modelli cambiano improvvisamente scenario: possibile retrogressione da est e ciclogenesi mediterranea attorno al 20 aprile, con maltempo su molte regioni e calo termico moderato. Ma quanto è attendibile?

All’improvviso la dinamica atmosferica a scala europea mostra segnali di cambiamento che, fino a poche emissioni fa, non comparivano con questa coerenza. Le ultime uscite dei modelli globali, sia ECMWF sia GFS, convergono infatti su una possibile svolta barica nel Mediterraneo entro una settimana, con ripercussioni sensibili sul tempo italiano.
Secondo le proiezioni attuali, l’anticiclone che tornerebbe protagonista da venerdì 17 a domenica 19 aprile, come si legge qui: ANTICICLONE: torna da venerdì 17 ma… – MeteoLive.it tenderebbe poi a migrare verso il nord del continente, aprendo un corridoio favorevole alla retrogressione di aria più fredda da est. Non si tratterebbe di un’irruzione gelida in senso stretto, perché le masse d’aria più fredde rimarrebbero confinate tra Balcani e Europa centrale, ma l’ingresso parziale nel Mediterraneo sarebbe sufficiente a rimescolare la circolazione.
Guarda la mappa barica proposta dal modello GFS su base grafica Meteociel per il 20 aprile, ipotesi accolta anche dalla media degli scenari (e non solo di GFS come detto):

In questo nuovo assetto, il Mediterraneo occidentale diverrebbe sede ideale per la formazione di una ciclogenesi, con un minimo in graduale approfondimento tra il 19 sera e l’alba del 20 aprile.
Il primo settore a risentirne sarebbe il Nord‑Ovest, dove il peggioramento potrebbe manifestarsi già nelle primissime ore del giorno con piogge diffuse e un aumento della ventilazione, lo vediamo in questa mappa su base grafica Meteologix:

Nelle ore successive il maltempo si estenderebbe anche al resto del Nord e poi al Centro e addirittura sino alla Campania, accompagnato da rovesci e da un calo moderato delle temperature, come vedete da questa mappa sempre su base grafica Meteologix:

La natura dell’aria in ingresso, pur non particolarmente rigida, sarebbe comunque sufficiente a riportare valori più consoni alla stagione, interrompendo la fase mite e stabile che caratterizzerà la fase 16-19 aprile. L’eventuale ciclogenesi, inoltre, potrebbe risultare piuttosto attiva, vista la presenza di aria più fredda in quota e il contrasto con il Mediterraneo ancora relativamente tiepido.
La distanza temporale impone prudenza: la attendibilità stimata è attorno al 55%, un valore che indica una tendenza credibile ma non ancora consolidata. Serviranno le prossime corse modellistiche per capire se la retrogressione riuscirà davvero a inserirsi nel Mediterraneo e con quale intensità.
In sintesi: possibile svolta barica dal 20 aprile con anticiclone in risalita verso nord, aria fredda da est e ciclogenesi mediterranea capace di riportare piogge e un calo termico moderato, ma la previsione necessita ancora di conferme.
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