19:37 5 Febbraio 2026

Alta pressione assente: l’Italia resta sotto la pioggia anche la prossima settimana

L'alta pressione latita e il maltempo ne approfitta. Tra lunedì e mercoledì nuove ondate di pioggia attraverseranno lo Stivale, ma i modelli intravedono un possibile bivio cruciale proprio per metà mese.

Alta pressione assente: l’Italia resta sotto la pioggia anche la prossima settimana

Vi siete guardati allo specchio stamattina chiedendovi se per caso non vi siano spuntate le branchie? Se la risposta è affermativa, sappiate che non siete soli. Una sorta di grigiore infinito sembra aver preso in ostaggio questo inizio di febbraio, trasformando le nostre città in acquari urbani dove l’ombrello è diventato un’estensione naturale del braccio. Giusto per completezza, da stasera tornerà a piovere al nord e nella notte (fra giovedì e venerdì) pioverà praticamente su tutta l’Italia!
Ma perché il cielo non riesce a sorriderci? La colpa, se così vogliamo chiamarla, è di una “latitanza” eccellente: quella dell’alta pressione. Questa figura atmosferica, che solitamente agisce come uno scudo protettivo regalandoci stabilità, sembra aver deciso di prendersi una lunga vacanza lontano dal Mediterraneo.

La sua assenza ha lasciato quella che potremmo definire una porta spalancata sull’Oceano Atlantico. Immaginate un corridoio preferenziale, libero da ostacoli, dove le perturbazioni corrono veloci come treni su un binario unico, dirette senza sosta verso l’Italia. Non c’è nessuno a fermarle, nessun vigile urbano atmosferico a deviare il traffico. Ecco perché ci troviamo in questo “loop” meteorologico fatto di piogge, umidità e cieli che sembrano aver dimenticato il colore azzurro. Le previsioni elaborate da MeteoLive.it, che si avvale del nostro centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l., confermano purtroppo che questa giostra perturbata, su moltissime regioni non ha intenzione di fermarsi nell’immediato.

Weekend in chiaroscuro: la quiete prima della tempesta

Il fine settimana tra venerdì 6 e domenica 8 sarà un’attesa carica di suspense atmosferica. Se venerdì il cielo potrebbe illuderci con qualche schiarita specie nel pomeriggio e una pausa ingannatrice, l’atmosfera sta già preparando il prossimo attacco. Sabato le nubi guadagneranno terreno con fare minaccioso e prime piogge al centro e al sud, preludio al vero guastafeste di domenica: la porta atlantica si spalancherà nuovamente, permettendo a una perturbazione di abbordare con decisione il Nord-Ovest e la Sardegna, rovinando i piani domenicali e aprendo la strada alla fase turbolenta di lunedì.

Lunedì 9 e la staffetta delle piogge

Addentrandoci nella narrazione della prossima settimana, la trama non sembra offrire colpi di scena immediati verso il bel tempo. Anzi, la sceneggiatura prevede un nuovo capitolo piovoso che prenderà il via proprio all’inizio della settimana. Una nuova figura depressionaria, energica e decisa, farà il suo ingresso in scena lunedì 9 febbraio. Non si tratterà di un passaggio timido: le nubi abbracceranno gran parte dello Stivale, ma con preferenze geografiche ben precise.

Mentre la bassa Val Padana vedrà fenomeni più deboli e intermittenti, quasi come se la perturbazione stesse tirando il fiato, il vero spettacolo (per chi ama la pioggia) andrà in onda sulle regioni centro-meridionali. Il fronte perturbato colpirà prima il versante tirrenico, scaricando litri d’acqua su Lazio, Campania e Calabria, per poi scavalcare l’Appennino e bagnare, seppur con minor foga, il versante adriatico. E la neve? Non mancherà, ma resterà confinata sulle cime dell’Appennino centro-settentrionale, imbiancando il paesaggio oltre i 1100-1400 metri.

La falsa tregua e il ritorno dell’instabilità

Il copione meteorologico di questi giorni è subdolo: ci illude per poi colpirci nuovamente. Martedì 10 febbraio, infatti, potremmo assistere a quella che in gergo potremmo definire una “pausa scenica”. Mentre le ultime piogge si attarderanno pigramente al Sud, sul resto d’Italia il sole proverà a fare capolino. Ma non fatevi ingannare: sarà solo un intervallo tra il primo e il secondo atto. Già nel corso della giornata, un nuovo attore entrerà prepotentemente in scena da Nord-Ovest.

Una successiva perturbazione atlantica, puntuale come un orologio svizzero, è pronta a rovinare i piani di chi sperava di aver scampato il pericolo. Mercoledì 11 febbraio il maltempo si trasferirà rapidamente verso il Nord-Est per poi scivolare nuovamente verso il Centro-Sud, accanendosi ancora una volta sulle regioni tirreniche. È una situazione dinamica, frenetica, dove venti forti a rotazione ciclonica spazzeranno le coste, creando mareggiate e ricordandoci che l’inverno, seppur non gelido, è tutt’altro che addormentato.

Piogge o nevicate accumulate fino a giovedì 12 febbraio stimate dal modello ECMWF su base grafica Meteologix: coinvolte soprattutto le regioni Tirreniche, soprattutto la Calabria, dove potrebbero cadere oltre 200mm. Molto meno interessata dalle piogge la Lombardia e il Trentino.

Il bivio di San Valentino: freddo o primavera?

Ed eccoci arrivare al momento clou, quello che tiene i meteorologi con il fiato sospeso. Cosa accadrà intorno al 14 febbraio? Qui la storia si fa avvincente perché i modelli matematici ci propongono un finale aperto, degno di un thriller. C’è una data, quella successiva al giorno degli innamorati, che potrebbe segnare una svolta drastica. Le proiezioni più pessimistiche (o ottimistiche per gli amanti del gelo) ipotizzano un’irruzione di aria fredda che proverà a farsi strada con arroganza verso il nostro Paese.

Se questa ipotesi dovesse concretizzarsi, potremmo passare dagli impermeabili ai piumini pesanti in un batter d’occhio, con la neve pronta a fare la sua comparsa a quote molto basse, forse persino in pianura al Nord. È un braccio di ferro tra le correnti miti atlantiche e l’aria fredda continentale. Tuttavia, esiste anche una visione alternativa che vede la “Corrente a Getto” spostarsi verso nord, permettendo all’Alta Pressione delle Azzorre di provare a riconquistare il terreno perduto, portando un anticipo di primavera specialmente al Sud, con temperature che potrebbero sfiorare i 19°C. Ma vista l’incertezza e la distanza temporale, la prudenza suggerisce di tenere a portata di mano sciarpa e cappello: l’inverno potrebbe avere ancora un asso nella manica da giocare proprio a metà mese.

La pillola meteo: la corrente a getto

Per capire meglio cosa sta succedendo sopra le nostre teste, immaginate la “Corrente a Getto” (o Jet Stream) come un fiume d’aria velocissimo che scorre ad alta quota, a circa 10-12 km dalla superficie. È il nastro trasportatore che guida le perturbazioni. Quando questo fiume scorre dritto e teso, il tempo è spesso stabile alle nostre latitudini. Quando invece, come in questi giorni, il fiume “ondula” e si abbassa di latitudine, trascina con sé il maltempo fin dentro il Mediterraneo, impedendo all’alta pressione di proteggerci.

Conclusioni

Ci troviamo dunque intrappolati in una fase di stallo dinamico, un ossimoro meteorologico dove l’unica certezza è il cambiamento continuo. Se speravate in una prossima settimana di sole pieno, dovrete probabilmente rivedere i vostri piani e armarvi di quella virtù fondamentale che è la pazienza. L’atmosfera sta cercando un nuovo equilibrio e, nel farlo, ci costringe a guardare il cielo con un misto di rassegnazione e speranza. Che sia il ritorno del freddo pungente o l’abbraccio tiepido della primavera anticipata, una cosa è certa: il mese di febbraio non ha alcuna intenzione di passare inosservato. Restate sintonizzati, perché la prossima mossa del tempo potrebbe sorprenderci tutti.

Riepilogo dell’articolo

L’inizio di febbraio continua a essere dominato da un flusso incessante di perturbazioni atlantiche (anche se con alcune brevi pause come quelle fra venerdì e domenica) a causa dell’assenza di un campo di alta pressione stabile. La settimana che inizia lunedì 9 febbraio vedrà nuove ondate di maltempo, colpendo dapprima il Nord-Ovest e poi estendendosi con vigore al Centro-Sud, specialmente sul versante tirrenico, accompagnate da venti forti. Una breve tregua martedì sarà subito seguita da un nuovo peggioramento mercoledì. Intorno a San Valentino, i modelli mostrano incertezza: potremmo assistere a un brusco ritorno del freddo invernale con neve a bassa quota, oppure a un tentativo di stabilizzazione con clima più mite al Sud.