00:00 8 Gennaio 2002

Al nord non resta che piangere

Miseramente fallita l'attività della "goccia fredda" sul settentrione. L'alta pressione è in rinforzo e determinerà un graduale rialzo della temperatura a tutte le quote. Un fronte freddo, in azione sui Balcani, sfiorerà in serata Molise e Puglia.

Davvero preoccupante la situazione sul nord Italia: il Lago Maggiore scende di un cm al giorno e un livello così basso non lo raggiungeva dal 1921, la siccità in alcuni comunu è resa ancora più grave dal congelamento delle fonti di approvigionamento idrico che costringe i Vigili del Fuoco a rifornire molti comuni con le autobotti.

E la situazione non evolverà certi in termini positivi: se da un lato l’aumento della temperatura favorirà lo scioglimento del ghiaccio e una maggiore disponibilità d’acqua, i valori termici positivi impediranno ai cannoni di sparare in montagna e la neve artificiale non potrà più essere alimentata da nuovi apporti.

L’evento siccitoso assume sempre più il carattere dell’eccezionalità, dovuta soprattutto ad un autunno particolarmente secco.

Davvero singolare la caratteristica di questo anticiclone: l’aria secca non solo in quota ma anche al suolo, solo in parte giustificato con il posizionamento del centro dell’alta al nord delle Alpi e dunque con le naturali discendenze favoniche.

La trasparenza e la secchezza dell’aria favorisce escursioni termiche notevoli. Eccezionale l’episodio favonico sul Friuli di ieri, come notevole è risultata l’escursione termica di l’Aquila passata da -10°C a +11°C con ben 21°C di differenza!

L’assenza di nebbia, alta o bassa, ma anche della foschia, e il previsto rialzo termico regaleranno alla Penisola temperature più miti. Un fronte freddo lambirà oggi l’Adriatico, scorrendo sulla Penisola Balcanica: Abruzzo meridionale, Molise e Puglia risentiranno di qualche annuvolamento e in serata potrebbe anche verificarsi qualche debole rovescio sul litorale pugliese.

Su Toscana, Liguria, Lazio, Sardegna e sulle Alpi occidentali una nuvolosità residua andrà attenuandosi già nel corso della mattinata.

Per il resto, come detto, tempo buono, mite durante il giorno.

E PER I PROSSIMI GIORNI?
La modesta “goccia fredda” rimarrà quasi stazionaria sulla Francia sino a giovedì, venerdì aggancierà un modesto fronte atlantico e scivolerà lungo l’arco alpino entro sabato ma senza produrre fenomeni di rilievo. Domenica tempo buono ovunque. Da lunedì finalmente l’anticiclone potrebbe lasciarci, ma più che una certezza è una speranza.
Autore : Alessio Grosso