15:58 10 Giugno 2025

ACQUAZZONI e TEMPORALI in agguato anche dopo il 18 giugno

L'alta pressione è prevista spostarsi in altra sede all'inizio della settimana prossima, dopo un week-end straordinariamente caldo. Facciamo il punto con i modelli oggi disponibili.

Italia nella morsa del caldo: weekend “rovente” all’orizzonte

Preparatevi a un weekend da bollino rosso, o meglio, da “forno” rovente! La seconda metà di questa settimana vedrà un’escalation significativa del caldo su tutta la nostra Penisola. Addirittura, per il prossimo fine settimana, alcune regioni italiane potrebbero registrare temperature davvero sbalorditive per la prima metà di giugno, con valori che potrebbero oscillare attorno ai 38-40°C. Un calore eccezionale per il periodo, molto più che un semplice anticipo d’estate.

Questa ondata di calore non si manifesterà solo attraverso le temperature, ma sarà accompagnata anche da un sensibile aumento del tasso di umidità. Questo cocktail renderà il caldo opprimente, quasi insopportabile, specialmente nelle grandi città, dove l’effetto “isola di calore urbana” amplificherà ulteriormente la sensazione di afa. Sarà fondamentale adottare tutte le precauzioni del caso per affrontare al meglio queste giornate intense.

Respiro di sollievo: l’anticiclone si sposta, via libera all’instabilità

Fortunatamente, c’è una buona notizia: questa situazione di caldo estremo non dovrebbe durare a lungo. Le previsioni indicano un cambio di rotta all’inizio della prossima settimana. L’alta pressione “bollente” che sta per avvolgerci dovrebbe iniziare a spostare il proprio baricentro verso occidente. Questa manovra libererà la nostra Penisola, permettendo l’ingresso di correnti decisamente meno calde e più instabili. Un vero e proprio respiro di sollievo dopo l’afa opprimente.

La prima mappa, estrapolata dalla media degli scenari del prestigioso modello GFS e valida per mercoledì 18 giugno, ci offre una chiara panoramica di questa evoluzione:

Si nota la parte più robusta dell’anticiclone che si dirigerà con decisione verso la Penisola Iberica, estendendo la sua influenza fino alle Isole Britanniche. Questa mossa strategica implicherà l’arrivo di correnti più fresche e, soprattutto, instabili da nord-est che si faranno sentire in Italia con un calo delle temperature e la concreta possibilità di acquazzoni e temporali su diverse aree del Bel Paese.

Dove colpiranno i temporali: la mappa delle probabilità

La seconda cartina ci mostra con chiarezza la distribuzione della probabilità con cui questi temporali potrebbero presentarsi, sempre nelle ore centrali di mercoledì 18 giugno. La leggenda cromatica è intuitiva: il blu indica una probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), il verde medio-bassa (tra il 25% e il 50%), il giallo medio-alta (tra il 50% e il 75%) e il rosso una probabilità alta o molto alta (oltre il 75%).

La traccia dell’alta pressione è ben visibile nella vasta zona dove la probabilità di pioggia sarà bassa o nulla, quasi a formare uno scudo protettivo. Osservate, invece, come la nostra Italia verrà raggiunta da un rientro di aria instabile, portando con sé un rischio più o meno elevato di temporali, in particolare sul Nord e nelle aree interne del Centro e del Meridione.

Estate “zoppicante” anche dopo il 20 giugno: le prospettive

Volgendo lo sguardo oltre la metà di giugno, secondo le ultime mappe a nostra disposizione, le condizioni di instabilità e la scarsa propensione a un caldo eccessivo potrebbero persistere anche oltre il 20 giugno. Lo si evince chiaramente dalla mappa della probabilità di pioggia in Europa valida per domenica 22 giugno.

Notiamo come l’estate, in tutta la sua forza e tenacia, rimanga confinata sui settori occidentali e settentrionali del Continente, mentre sull’Italia e sul bacino del Mediterraneo la stagione estiva resterà “zoppicante”. In altre parole, il rischio di acquazzoni e temporali continuerà a essere una realtà sul Bel Paese anche dopo il solstizio d’estate, il tutto accompagnato da temperature che non saranno esageratamente alte, regalandoci un inizio di stagione forse meno “bollente” del previsto.