L’anticiclone Mediterraneo garantirà giorni miti e stabili
Non si decide ad entrare in scena la stagione invernale: dopo le scorribande delle depressioni atlantiche, ora sarà l'alta pressione a protrarre questa insolita primavera dicembrina.
Secondo le ultime mappe elaborate in redazione, la settimana che ci apprestiamo a trascorrere, eccezion fatta per qualche annuvolamento residuo sulle regioni centro-meridionali nella giornata odierna e di qualche nube sulle Alpi, trascorrerà sotto il segno dell’alta pressione che fungerà da barriera protettive alle nuove incursioni perturbate atlantiche fino a venerdì.
L’Atlantico, che ha sfornato al largo di Terranova depressioni su depressioni ad un ritmo impressionante in viaggio verso l’Europa, sembra ora aver perso un po’ di energia, mentre l’alta pressione ha scelto come sempre una sede e una posizione sbagliata, che provoca un’insolita e prolungata primavera dicembrina, non solo al centro-sud ma anche su tutto l’arco alpino al di sotto dei 2000 m.
E dopo il danno arriverà la beffa: niente neve sull’Appennino, sole e tempo mite sulle Alpi con imprecazioni lanciate dagli operatori turistici alle quote medie, anche perché in 48 ore da 1400 a 2000 m è scomparso un manto nevoso di ben 30-40 cm.
E per i prossimi giorni?
Dopo il periodo anticiclonico di cui abbiamo parlato, che obbligherà una depressione a “parcheggiare” sull’Inghilterra, sembra che da venerdì qualcosa debba smuoversi.
Un cedimento dell’alta proprio in prossimità della Penisola potrebbe consentire un ingresso perturbato da nord-ovest con favonio su Piemonte e Lombardia ma ingresso di correnti più fredde su tutta la Penisola.
Un Natale estivo non lo vuole proprio nessuno, ma bisogna che il freddo si sbrighi, sono giorni contati.
Autore : Alessio Grosso