00:00 4 Settembre 2008

Perché gli strati bassi permangono per quasi tutto il giorno nell’autunno-inverno?

Eccovi alcune spiegazioni pratiche.

Perché gli strati bassi permangono per quasi tutto il giorno nell’autunno-inverno?

In autunno e soprattutto durante l’inverno le regioni situate all’interno dei continenti si raffreddano notevolmente a seguito della perdita di calore per irraggiamento notturno, che non è compensato da una sufficiente insolazione.

L’aria si raffredda al contatto con il suolo e, a causa della turbolenza, questo raffreddamento può raggiungere una quota che può arrivare sino a 2000 m. Quando si forma un anticiclone sul nord Europa, questo strato freddo si muove da est a ovest sottoforma di Bise. (vento da NE, tipico dell’altopiano svizzero).

In quota si trova aria più calda. Tra l’aria calda e l’aria fredda esiste quindi una inversione molto marcata. A causa del carattere anticiclonico del tempo sull’Europa, questa inversione si accentua per effetto della subsidenza. L’aria fredda si arricchisce di umidità durante il passaggio sulle distese di neve.

Poiché la massima quantità di vapore acqueo che può contenere è minima, essa è generalmente prossima alla saturazione. In seguito alla diffusione turbolenta, si forma sotto l’inversione una distesa di strati abbastanza spessi, che non si può più dissolvere durante la giornata, essendo insufficiente il riscaldamento diurno.

Si parla così di “nebbia alta” che può offuscare le giornate invernali sui rilievi prealpini e preappeninici e sulle zone collinose in genere.

Per contro al di sopra di questo strato il cielo è sereno e mite, con ottima visibilità.

La forte subsidenza può abbassare l’inversione fino a limitare lo strato nuvoloso ai 500-600 m o agli strati prossimi al suolo; si parla allora di “nebbia” vera e propria.
Autore : Alessio Grosso