00:00 23 Agosto 2004

Come, quando e perché l’anticiclone delle Azzorre invade l’Italia?

Perchè in estate le correnti a getto scorrono prevalentemente lungo i paralleli, a latitudini molto più settentrionali rispetto all'inverno.

Come, quando e perché l’anticiclone delle Azzorre invade l’Italia?

Ormai lo sappiamo, l’estate 2003 è stata una eccezione, un periodo eccessivamente caldo e siccitoso su gran parte del territorio italiano; l’anticiclone africano infatti ha deciso di stabilirsi sul Mediterraneo, allontanando tutte le altre figure bariche dallo scenario.

Fra queste ultime va considerato anche l’anticiclone delle Azzorre, il vero protagonista delle normali estati mediterranee; esso infatti porta il caldo e la stabilità, è vero, ma mai temperature che sfiorano ripetutamente i 40°C; inoltre ogni tanto si concede un po’ di relax, permettendo a qualche temporale di rinfrescare l’aria almeno per qualche ora.

Ma per quale motivo questo campo di alta pressione arriva solitamente sull’Italia? E perché normalmente lo fa proprio d’estate? L’anticiclone delle Azzorre è una figura barica dinamica, e quindi è alimentata alle alte quote (fra i 7 ed i 10 km di altezza) da una corrente a getto, che ne plasma la forma e la robustezza.

Durante l’inverno la Corrente a Getto Polare è molto intensa, e generalmente è soggetta a forti ondulazioni da nord verso sud, o viceversa; di conseguenza l’anticiclone, che prende le origini proprio sulle Isole Azzorre per motivi di varia natura (orografici, climatici e fisici in primis), nel corso della stagione fredda rimane nel bel mezzo dell’Atlantico, spingendosi di tanto in tanto verso nord, ed irrobustendosi fino a raggiungere valori nel suo “cuore” attorno ai 1040 hPa.

Nel corso dell’estate invece le correnti a getto si indeboliscono rapidamente, attenuando la differenza di pressione fra i cicloni e gli anticicloni, e di conseguenza attivando venti sempre più blandi; inoltre questi grandi “nastri trasportatori” salgono lentamente di latitudine fino al mese di luglio, permettendo al ramo subtropicale di scorrere al di fuori del Tropico, oltre i 40° nord.

Per questi motivi le correnti a getto stesse potranno distribuire tutto il calore ricevuto dall’atmosfera grazie all’azione solare su tutto l’Emisfero rimanendo distesi lungo i paralleli, e permettendo così alla figura barica azzorriana di distendersi lentamente verso est, in direzione di Spagna, Francia ed Italia.

In poche parole, al contrario di quello che potremmo pensare, l’anticiclone delle Azzorre, quando arriva in estate, non è forte come in inverno, anzi spesso non supera i 1016 hPa nel suo centro motore.
Autore : Lorenzo Catania