Meteo a 7 giorni: flusso orientale moderatamente freddo sull’Italia
Conseguenze instabili al sud e su parte dell'Adriatico, sul finire della prossima settimana forse anche al nord e su parte del Tirreno; potrebbe essere il risultato di uno spostamento dell'alta pressione verso la Scandinavia.
C’è convergenza tra i modelli circa un possibile orientamento antizonale, cioè da est verso ovest, delle correnti sul nostro Paese. E’ chiaro che, se una simile configurazione si fosse presentata in pieno inverno, si sarebbe probabilmente parlato di gelo storico per il nostro Paese.
Invece, pur tra mille "se, forse, ma, potrebbe", l’azione da est che si va prefigurando tra la metà e la fine della prossima settimana, appare come un disturbo al normale avanzamento della stagione primaverile.
Anzi potrebbe fungere da trait d’union tra l’est europeo, il Mediterraneo e l’Atlantico, uno sgambetto all’anticiclone in grado di rovesciare poi ancora una volta l’assetto barico sul Continente e di catapultarci in una nuova fase instabile, questa volta da ovest.
Se andasse davvero così il volto più amato della primavera tarderebbe non poco a manifestarsi. Intanto nel breve termine l’instabilità non abbandonerà il sud e l’Abruzzo anche nel fine settimana, mentre altrove il tempo risulterà spesso soleggiato e con temperature massime complessivamente gradevoli.
La settimana prossima potrebbe cominciare sulla falsariga di quanto già sperimentato in questi giorni: ancora correnti un po’ instabili su medio Adriatico e meridione dai quadranti orientali, sottovento ancora per un po’ il nord e le centrali tirreniche, salvo annuvolamenti parziali ad alta quota in movimento retrogrado da est verso ovest.
Un ulteriore ritiro dell’anticiclone verso nord potrebbe essere invece causa di un inserimento più marcato dell’aria fredda da est entro venerdì 13, con conseguenze anche nevose a quote collinari al nord-ovest e piogge sulla Sardegna e le regioni centrali tirreniche, ma stante la rarità con cui ormai si osservano tali configurazioni, non possiamo che invitarvi a consultare gli aggiornamenti per sapere se davvero si presenterà un simile schema barico.
SINTESI PREVISIONALE tra sabato 7 e venerdì 13 marzo 2015:
sabato 7 marzo: sul medio Adriatico e al sud ancora tempo inaffidabile con annuvolamenti anche intensi associati a rovesci, con limite della neve tra 700 e 900m. Tempo migliore altrove, salvo un modesto passaggio di velature. Temperature in lieve aumento.
domenica 8 marzo: all’estremo sud, essenzialmente tra Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia ancora nuvoloso con rovesci sparsi, anche temporaleschi, specie a ridosso della linea di costa. Sul resto del sud e sul medio Adriatico ancora un po’ di nuvolaglia ma senza più fenomeni di rilievo, altrove bel tempo o cielo velato. Temperature in ulteriore lieve aumento.
lunedì 9 marzo: prevalenza di sole ovunque, salvo addensamenti parziali su medio Adriatico e meridione con locali piogge o brevi rovesci, specie all’estremo sud, temperature stazionarie.
martedì 10 e mercoledì 11: inserimento parziale di aria un po’ più fredda da est con annuvolamenti irregolari al nord-ovest e lungo le regioni del medio Adriatico, ma senza conseguenze, un po’ di nubi anche al sud, scarso rischio di fenomeni. Temperature massime in calo.
giovedì 12: tempo discreto o buono, ancora un po’ di annuvolamenti qua e là al nord-ovest e lungo il versante adriatico, temperature invariate.
venerdì 13: possibile inserimento più marcato dell’aria fredda da est con annuvolamenti al nord-ovest, sulle centrali tirreniche e sulla Sardegna con possibile peggioramento piovoso e con limite della neve a 500m sul Piemonte, la Valle d’Aosta e l’Appennino ligure. Altrove parzialmente nuvoloso ma asciutto. Temperature in diminuzione.
Autore : Alessio Grosso