L’anticiclone russo tornerà protagonista?
Guardate in che pasticcio ci andremo ad infilare...
Anticiclone delle Azzorre, anticiclone russo, depressione sul Golfo di Taranto: ecco i principali protagonisti del tempo del fine settimana e di buona parte della prossima.
Ancora una volta tra sabato e domenica assisteremo ad una avvezione fredda da ENE con le regioni del medio adriatico e il meridione interessati da nubi e qualche precipitazione, localmente temporalesca e nevosa oltre i 700 m circa.
Sul resto d’Italia il tempo permarrà invece piuttosto stabile e per lunghi tratti soleggiato.
Solo domenica una maggiore nuvolosità potrebbe invadere la conca padana favorita dalla disposizione orientale delle correnti.
Nel frattempo un lungo ponte anticiclonico legherà ancora una volta l’anticiclone azzorriano con quello russo-siberiano, al di sopra scorreranno le solite perturbazioni atlantiche.
Sembra però che da martedì 11 si debba aprire una grossa falla all’altezza dell’Esagono francese, figlia di un rallentamento della corrente a getto. Un’ondulazione che consentirà alle perturbazioni di muoversi con più agilità alla conquista del Mediterraneo.
Non sarà comunque un’impresa facile perchè fino a giovedì 13 l’anticiclone russo non allenterà la presa. Sarà dunque un’azione lenta, di erosione, quella operata dai fronti perturbati che alla fine comunque dovrebbe riuscire ad imporsi, regalando piogge importanti un po’ su tutte le regioni, in un momento della stagione che è particolarmente importante.
Specie per il sud e per le isole, le piogge di marzo e aprile sono le ultime occasioni per riempire gli invasi prima della grande calura estiva. Da maggio infatti le precipitazioni sul meridione diventano assai più irregolari e sporadiche, salvo le classiche eccezioni.
Anche al nord però ora c’è bisogno di pioggia e di neve per i ghiacciai in vista della stagione calda. Dunque fare il “tifo” per perturbazioni non è affatto un reato, la primavera saprà comunque offrire il suo volto più amato.
Autore : Alessio Grosso