00:00 16 Gennaio 2002

L’anticiclone dei tre Continenti

La siccità si accanirà sul nord Italia. Lungo periodo di relativa stabilità su tutto il Paese. L'anticiclone delle Azzorre coinvolgerà Africa e Stati Uniti orientali. Vasta depressione in spostamento dall'Atlantico alla Scandinavia dove si avranno abbondanti precipitazioni.

Assume ed assumerà sempre più il carattere dell’eccezionalità la lunga fase siccitosa che sta vivendo il nord Italia. Per la verità la stabilità sta nuovamente per estendersi a tutta la Penisola per merito o demerito di una rimonta anticiclonica di chiaro stampo azzorriano che si dilaterà in maniera spettacolare dalle Azzorre a gran parte dell’Africa settentrionale, alle Bermuda e alla costa orientale degli Stati Uniti.

La sua fascia d’influenza si estenderà fino al 45° parallelo, quanto basta per deviare tutte le perturbazioni sull’Europa centro-settentrionale, lasciando a secco l’Italia.

Le Alpi verranno sadicamente sfiorate dai corpi nuvolosi ma nessuno di questi sara in grado di produrre precipitazioni significative almeno sino a sabato 26 gennaio.

Giorni fa lanciammo un interrogativo: “questa situazione si trascinerà sino a marzo?”. Speriamo ovviamente di no, ma siamo certamente tutti preoccupati.

Una vasta depressione si scaverà comunque in pieno Atlantico e si muoverà alla volta del Regno Unito e della Scandinavia. Su queste regioni ma anche sul nord della Francia, sulla Germania, i Paesi Bassi, il Belgio, la Danimarca e l’Olanda sono attese delle piogge a partire soprattutto dall’inizio della prossima settimana.

La neve cadrà sulle Alpi scandinave ma non raggiungerà le zone pianeggianti dell’Europa centrale, dove è previsto un sensibile riscaldamento dovuto alle sostenute correnti occidentali.

Per tutta la prossima settimana andremo avanti così: solo una nuvolosità variabile transiterà da nord-ovest sulle nostre regioni ma, viaggiando in un campo anticiclonico, non sortirà alcun risultato.

Sull’Italia l’aumento della temperatura sarà meno rapido e non sarà dovuto ai venti più tiepidi atlantici, quanto all’azione di subsidenza esercitata dall’alta pressione. In pianura farà ancora piuttosto freddo al centro-nord e in Valpadana potrebbero presentarsi fenomeni nebbiosi.

Chiudiamo così, purtroppo al momento non c’è altro da aggiungere.
Autore : Alessio Grosso