Febbraio potrebbe prendere due pieghe
Vediamo insieme cosa potrebbe accadere la prossima settimana.
Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata saranno le regioni che continueranno ad essere moderatamente interessate da afflussi di aria moderatamente fredda ed instabile per gran parte del fine settimana, sul resto d’Italia prevarrà l’influsso dell’alta pressione delle Azzorre e il tempo risulterà complessivamente buono, oseremmo dire ottimo al nord-ovest e sul versante centrale tirrenico.
Buona occasione per abbandonare dunque le città e visitare le zone ammantate di fresco dalla neve.
L’alta pressione delle Azzorre si unirà temporaneamente sull’Europa centrale con un’altra figura anticiclonica che credevamo defunta da quel dì e che invece ha avuto il coraggio di riproporsi, sia pure quasi a fine stagione: stiamo parlando dell’anticiclone russo.
Non crediate si tratti di un patto d’acciaio. Al contrario già vedremo vacillare l’allenza tra martedì e mercoledì quando la situazione potrebbe prendere due pieghe moderatamente perturbate, l’una completamente diversa dall’altra.
La PRIMA IPOTESI l’accenniamo soltanto, giacchè verrà ripresa dalla rubrica che trovate sotto, l’ormai famoso e simpatico “fantameteo”.
Seconda questa ipotesi MERCOLEDI 12 l’anticiclone delle Azzorre sposterebbe il suo asse d’influenza sul Regno Unito.
L’anticiclone russo, di natura pellicolare, cioè presente solamente al suolo, ma sovrastato in quota da aria fredda ed instabile, lascerebbe dunque spazio a numerose incursioni di fronti perturbati sui versanti orientali della Penisola che, gradualmente ripresenterebbero situazioni nevose fino a bassa quota sull’Adriatico.
La seconda ipotesi invece la sviluppiamo maggiormente in questa sede e vedrebbe l’anticiclone delle Azzorre perdere rapidamente importanza sempre MERCOLEDI 12 e la depressione d’Islanda protendere una saccatura in direzione del Mediterraneo non potendo muoversi verso levante per l’opposizione dell’anticiclone russo. Dalla saccatura, andrebbe a formarsi una depressione sulla Francia in movimento verso il Tirreno.
Cosa ne deriverebbe? Un peggioramento su tutta la Penisola, in particolare sui versanti tirrenici e al nord-ovest.
L’aria fredda precedentemente affluita in questo caso favorirebbe nevicate a quote temporaneamente molto basse su Piemonte e Lombardia, attorno a 800-1000 m sulle altre regioni del nord. Il richiamo di venti sciroccali farebbe invece piovere fino a 1400-1500 m sul centro-sud. La depressione nel fine settimana, 15-16 febbraio, sarebbe ancora in azione sulla Penisola, anche se indebolita, portando neve sulle Alpi attorno ai 1100-1200 m e piogge altrove.
Al momento però entrambe le evoluzioni prospettate hanno 2 possibilità su 5 di realizzarsi. Con un sorriso potreste dirci che resta comunque ancora una possibilità che se ne verifichi una terza completamente diversa e noi non potremmo che confermare.
Questa è la meteo…
Autore : Alessio Grosso