00:00 7 Maggio 2002

Domenica peggioramento al SUD

Una nuova depressione afro-mediterranea potrebbe colpire le regioni meridionali tra domenica e lunedì. Seguirà un periodo relativamnte tranquillo, seguito da una possibile irruzione di aria fredda dal Mare di Barents per metà mese, che resta al momento solo un'ipotesi.

Quando per il sud tutte le speranze di assistere a piogge importanti sembravano svanire, ecco spuntare un’ennesima depressione afro-mediterranea che, nella circostanza, non sarà più costretta a compiere contorsionismi ed avvitamenti.

L’anticiclone bloccante sull’est europeo e quello di matrice sub-tropicale tra Grecia e Mar Jonio, cominceranno ad attenuarsi.
Così domenica un carico di piogge si muoverà dalla Tunisia al Golfo di Taranto interessando in pieno tutto il sud.

Nel contempo sulle regioni centro-settentrionali prevarranno condizioni di variabilità, eredità della vecchia depressione “Albatros 2” in piena attività tra domani e giovedì.

Lunedì 13 il meridione sarà ancora alle prese con una certa instabilità che causerà piogge residue e qualche temporale, specie sulla Puglia, mentre sulle regioni centro-settentrionali l’anticiclone delle Azzore spingerà un cuneo protettivo che assicurerà una temporanea stabilità, che martedì si sarà estesa a tutta la Penisola.

Stabilità che potrebbe venir scalfita da un evento a dir poco spettacolare, se si realizzasse nella maniera indicata oggi dalle carte.
L’anticiclone delle Azzorre spingerebbe un cuneo verso la Norvegia settentrionale, invitando un nucleo perturbato molto freddo a discendere dal Mare di Barents verso l’Europa centro-orientale intorno a giovedì 16. Il principale obiettivo sembra al momento la regione carpatico-danubiana ma è possibile che in seconda battuta l’aria fredda possa impattare anche contro lo Stivale, in modo particolare sulle regioni adriatiche, producendo non solo un sensibile calo termico ma anche violenti temporali grandinigeni e nevicate fino a quote relativamente basse sulle Alpi centro-orientali e su parte dell’Appennino.

La “sfera” si riserva comunque di valutare meglio nei prossimi giorni una simile congettura.

Intanto il nord-ovest si appresta a fare i conti con altre 36 ore di preoccupazione: anche le ultime mappe confermano da domani sera a giovedì mattina precipitazioni a tratti copiose su Piemonte, bassa Valle d’Aosta, ovest Lombardia e savonese.
Sarà particolarmente importante valutare l’impatto delle piogge nelle zone già duramente colpite in questi ultimi giorni, in primis la zona del Lago Maggiore.
Autore : Alessio Grosso