Distrutto il ponte anticiclonico.
Situazione:
Il ponte anticiclonico che secondo il modello britannico dovrebbe formarsi entro giovedì sull’Europa centrale non esiste, o meglio supponendo che si formi, verrebbe spazzato da una autentica “bomba” d’aria fredda che riattiverebbe la depressione morente sul Mediterraneo centrale.
Impressionante quello che accadrebbe dopo:
un minimo depressionario piuttosto intenso coinvolgerebbe in pieno quasi tutta la Peniaola, stavolta maggiormente il centro-nord. La temperatura subirebbe un brusco calo con la neve che potrebbe cadere fino a 1200 m sulle Alpi con spruzzate anche sulle cime Appenniniche.
L’episodio proseguirebbe per molti giorni, stante la spinta verso nord dell’anticiclone delle Azzorre.
Aria di origine artica piombrebbe giù dall’Islanda nel cuore del Mediterraneo, provocando un’ondata di maltempo delle peggiori che si riscontrino per il Mediterraneo. A lungo ternine poi, altra clamorosa sorpresa, l’aria fredda punterebbe verso la Spagna e Il Marocco, dando vita ad un richiamo di correnti caldissime sull’Italia centro-meridionale, con il nord invece sempre alle prese con piogge ormai quasi alluvionali.
Uno scenario stupefacente che sicuramente si modificherà entro le prossime 24 ore.
Per intanto questo è quanto si evince..
Linea di tendenza
Da martedì 2 a sabato 7 ottobre_
Fino a giovedì instabilità sull’Adriatico e al sud con rovesci temporaleschi nelle ore più calde e venti moderati tra Bora e Grecale. Tempo discreto al NW e sul Tirreno.
Da venerdì irrompe l’aria fredda, riattiva la depressione sull’Italia, favorendo precipitazioni diffuse, anche temporalesche, freddo quasi invernale al nord e rovesci nevosi sulle Alpi fino a 1200-1500 m.
Da domenica 8 a martedì 10 ottobre
Ovunque molto nuvoloso o coperto con precipitazioni sparse, tendenza delle correnti a divenire sciroccali, gran caldo al centro-sud da martedì con cessazione delle precipitazioni e ampie schiarite, le piogge restano confinate al nord, specie sul Piemonte.
Autore : Alessio Grosso