Dal tepore primaverile all’inverno più autentico
L'attesa irruzione di aria fredda prevista per la prossima settimana continua a far parlare di sè. Se è certo che la temperatura calerà ovunque, soprattutto in montagna, restano molti dubbi sulla traiettoria della colata che potrebbe sconvolgere le previsioni anche solo 48 ore prima dell'evento.
Quando una colata d’aria gelida dal nord Europa punta le Alpi e il modello si mostra sicuro tutto è possibile. Quando una colata punta invece con sicurezza i Balcani è difficile che faccia passi indietro così vistosi da portare la saccatura sull’Italia, così come quando punta sulla Spagna è poi quasi impossibile che venga poi spostata dal modello 500 o più km ad est.
Qui invece tutto si fa delicato: la presenza delle Alpi mette in serie crisi il modello che non riesce a delineare l’esatta collocazione del minimo depressionario padano e disegna correnti che fanno pensare ad un favonio modesto al suolo e ad una corrente da WSW alle quote superiori che complica parecchio la previsione.
L’ingresso più franco dell’aria fredda dalla valle del Rodano (dunque con un coinvolgimento più diretto della Francia) faciliterebbe il compito del previsore. In quel caso un minimo sul ligure o sull’alto Tirreno sarebbe assai probabile e, con la traslazione del minimo verso sud, il freddo potrebbe presentarsi anche dalla porta della Bora.
In ogni caso con l’insolazione di marzo tutto è possibile quando ti transita sulla testa aria molto fredda. I moti convettivi ne sono esaltati e fioccano, è proprio il caso di dirlo, i temporali nevosi, specie in Appennino.
Restiamo comunque “à la carte” senza volare troppo con la fantasia e riassumiamo (SINTESI):
-fino a domenica 18 marzo bel tempo ovunque e temperature miti.
-da lunedì 19 marzo nubi in aumento sul Tirreno e al nord, in serata possibile peggioramento sul nord-est e l’Emilia-Romagna con neve sugli 800m in nottata, contemporaneamente qualche pioggia sul Tirreno e vivace Libeccio.
-da martedì 20 a giovedì 22 marzo: tempo instabile su tutto il centro-sud e forse anche sul Triveneto e l’Emilia-Romagna con rovesci anche temporaleschi, specie nelle ore pomeridiane, raffiche di vento da nord fiocchi di neve sino a 300-500m su centro-nord Appennino, 500-600m su quello meridionale e sulle isole. A tratti non si esclude qualche fiocco sino al piano. Al nord-ovest parzialmente nuvoloso con qualche schiarita ed effetto favonico a ridosso delle Alpi, in pianura nel pomeriggio qualche rovescio nevoso non escluso. Temperature in calo di diversi gradi con gran freddo nelle Alpi.
Autore : Alessio Grosso