Sempre più autunno da metà mese
Saccature sempre più convinte dovrebbero penetrare nel Mediterraneo a partire da lunedì 15 ottobre.

Lento è il cammino che ci separa dall’autunno inoltrato. Pochi scossoni quest’anno. E poi dicono che non esistono più le mezze stagioni. Cosa si può chiedere di più ad una stagione che sta facendo di tutto per abituarci gradualmente a vivere l’inverno che verrà, con il suo buio, la sua umidità, il suo freddo e speriamo anche la sua neve.
Lo fa senza quei bruschi cali di temperature, seguiti magari da altrettanto brusche impennate. C’è la corrente a getto a comandare il tempo e ne derivano correnti da ovest piuttosto tese, che limano ma non distruggono il campo di alta pressione e generano variabilità.
Da metà mese ci sarà però qualche affondo più convinto in sede mediterranea e la pioggia organizzata potrà arrivare davvero.
Se ne prevede al momento un passaggio per lunedì 15, un altro più prolungato tra mercoledì 17 e venerdì 19, quando una depressione si isolerà probabilmente nel bacino del Mediterraneo, rinnovando il maltempo. In seguito forse interverrà un po’ di alta pressione a traghettarci verso novembre, ma con ricadute perturbate non escluse.
Tutto normale insomma, un po’ poco in effetti per chi magari si aspettava le prime vere nevicate sulle Alpi a quote non proprio impossibili, ma in tempi di global warming bisogna accontentarsi: vivere già qualcosa di diverso da una fase anticiclonica è una grande conquista e sa tanto di relativa normalità, quella che in fondo aiuta a vivere discretamente e di cui spesso ci lamentiamo scambiandola per monotonia.
Tra i modelli regna però ancora molta incertezza, la vera svolta stagionale sembrava potesse avvenire già in questi giorni, invece è stata rimandata, seguite dunque gli aggiornamenti.
RIASSUMENDO:
-due fasi perturbate tra lunedì 15 e venerdì 19, la seconda più lunga da mercoledì 17 a venerdì 19, con coinvolgimento di quasi tutto il Paese (attendibilità: 40%)
-poco freddo
-qualche spruzzata di neve sulle Alpi, ma solo a quote medio-alte
-possibile ristabilimento per l’ultima decade del mese
-incertezza modellistica nel prevedere affondi perturbati con un margine di attendibilità elevato.
Autore : Alessio Grosso
