Dicembre: prove d’inverno
Le carte strizzano l'occhio alle correnti perturbate, l'alta pressione perde credibilità.
Le ultime emissioni modellistiche strizzano l’occhio alle correnti perturbate con finalità invernali. Se fino a qualche ora fa una corsa smentiva l’altra, sembra che una certa convergenza verso un deciso cambio stagionale sia arrivata.
Intendiamoci: ancora molte corse sono orientate a sposare la linea della persistenza anticiclonica, ma le possibilità che le correnti perturbate riescano finalmente a trovare un varco verso le nostre latitudini crescono.
C’è ancora da superare il problema della falla barica a ridosso delle Canarie che indispone parecchio i previsori. E’ come se ogni saccatura dovesse fare i conti con questo effetto calamita. Alcune saccature subiscono una tale azione di risucchio che finiscono per smembrarsi dando via libera all’alta pressione.
Altre invece individuano questo affondo perturbato occidentale come perno attorno al quale far ruotare tutta una nuova configurazione barica, con l’alta pressione che si erge verso la Groenlandia e l’aria fredda che gradualmente affonda in modo più netto verso il centro del Continente.
Ci sono infine corse che ignorano la falla barica e propongono sin da subito un taglio verticale netto delle correnti con saccature e depressioni a danzare proprio in terra italica.
Comunque la giriate c’è stato un grosso passo avanti in queste ore verso uno scacco matto allo strapotere anticiclonico.
Se i modelli convergessero ulteriormente, sposando questa linea perturbata, inizierebbe un tempo nuovo, un tempo che a dicembre potrebbe anche regalarci un Natale e una fine dell’anno da fiaba.
Questa anomalia, come testimonia la positività dell’indice NAO, si trascina da metà agosto, è l’ora di darci un taglio.
Vi mostriamo così in queste mappe una panoramica di quanto esposto: dall’azione meridiana ad ovest, più o meno risucchiata dal "triangolo delle Canarie" a quella più centrale, al trionfo anticiclonico, sino ad un chiaro blitz invernale. Buon divertimento!


Autore : Alessio Grosso