00:00 27 Marzo 2013

Verso un mese di aprile INQUIETO?

Allungando il collo verso il nuovo mese, sembra che vi sia poco spazio per l'alta pressione e le belle giornate. Di seguito, tre ipotesi estreme del modello americano.

Verso un mese di aprile INQUIETO?

Aprile, dolce dormire? Forse! Sta di fatto che il tempo sembra non avere la minima intenzione di addormentarsi…

Troppo forte e perdurante l’anomalia che da qualche mese ci sta interessando; se poi ci mettiamo la proverbiale pigrizia della natura a cambiare schemi ed assetti, il risultato non può che essere ( in prospettiva) un’estrema instabilità delle masse d’aria sul Bel Paese.

In questa sede vi mostreremo 3 ipotesi estreme che il modello americano ha vagliato stamattina per la prima quindicina del mese entrante. Le restanti carte non sono così "brutte", ma di alte pressioni (purtroppo) non se ne vedono.

A scanso di equivoci, vogliamo ribadire che non stiamo assolutamente tifando per il maltempo ad oltranza. E’ palese che adesso il sole e il bel tempo sarebbero molto graditi, dopo una coppia di mesi ( febbraio e marzo) all’insegna della perturbabilità degli elementi. Tuttavia, il nostro compito primario è quello garantire informazioni meteo e purtroppo le prime proiezioni che trapelano per aprile non sono confortanti.

Prima ipotesi estrema; è valida addirittura per la giornata di giovedì 11 aprile.

La situazione è presto detta: nuova aria fredda sull’Italia, rinnovamento delle condizioni instabili e soprattutto comparsa nella neve a bassa quota lungo le regioni adriatiche e sul nord-est.

Attendibilità bassa, attorno al 20%, di conseguenza non fasciamoci troppo la testa. Tuttavia è una possibilità che non deve essere cestinata, ma andrà valutata con estrema attenzione nei corso dei prossimi giorni.

 

Seconda ipotesi estrema: giovedì 4 aprile.

Depressione ad occhiale sui settori meridionali dell’Europa. Il primo minimo è sulla Slovenia, il secondo in prossimità del Mar Ligure.

E’ una situazione fredda ed altamente instabile, specie per il centro-nord. Se questa carta fosse vera, le nevicate potrebbero avvenire a quote anche basse al settentrione.

Probabilità di realizzo di questa carta? Attorno al 30%.

Terza ipotesi estrema: martedì 9 aprile.

Qui notiamo un nocciolo gelido in quota, che dall’Europa centrale scenderà verso il centro-nord del nostro Paese.

Più che freddo al suolo, questa è una situazione altamente instabile. Il freddo in quota e il sole che già scalda il suolo potrebbero dare luogo ad intensi moti convettivi dal basso, materia prima per la costruzione di rovesci e temporali.

Probabilità di realizzo di questa carta? Attorno al 25%.

Comunque vadano le cose, la prima parte del nuovo mese potrebbe essere ancora compromessa, sia dal punto di vista termico che barico. Nei prossimi giorni vedremo se confermare o smentire questa linea di tendenza.

Autore : Paolo Bonino