Una produttiva interazione tra infiltrazioni fredde da est e depressioni sull’Europa occidentale
Gli ultimi giorni di gennaio 2013 potrebbero essere caratterizzati dalla presenza di una zona d'alta pressione sull'Europa centro-orientale in grado di trascinare sin verso l'Italia masse d'aria fredda continentale. Blande depressioni sull'Europa occidentale potrebbero convogliare di tanto in tanto "aliti" di aria umida in quota in direzione del nostro Paese.

Nonostante gli aggiornamenti degli ultimi due – tre giorni esauriscano ogni speranza di assistere ad un evento gelido di grande portata sull’Italia e sull’Europa, questo non significa che la stagione debba definitivamente adagiarsi su standard placidi e tranquilli. La tendenza "ufficiale" volgendo lo sguardo al lungo termine dovrebbe essere caratterizzata da una nuova pulsazione del ramo canadese del Vortice Polare sin verso l’Europa occidentale. Una sventagliata di venti tesi zonali si muoveranno sin verso il Regno Unito mentre una blanda espansione dell’anticiclone delle Azzorre guadagnerebbe facilmente terreno sin verso la penisola Iberica e la Francia occidentale.
Ma sarà veramente così?
Una corsa non ufficiale del modello americano GFS propone questa mattina la formazione di una zona d’alta pressione tra Germania, Regno Unito e penisola Scandinava determinando un sostanziale proseguimento della fase invernale che caratterizzerà il Paese nei prossimi giorni. Questa particolare configurazione negli inverni anni 70′ – 80′ è stata abbastanza diffusa sul nostro continente determinando l’arrivo di fredde giornate invernali con la tramontana che lungo le coste tirreniche era il marchio di fabbrica di quegli inverni.
Proprio l’isolamento di un cut-off anticiclonico tra Regno Unito e penisola Scandinava sarebbe il fattore scatenante che permetterebbe la discesa di aria fredda dall’Europa nord-orientale sin verso Francia e Germania. Parte dell’aria fredda riuscirebbe poi ad entrare sul Mediterraneo attraverso la porta della Bora con tempo freddo e ventoso specialmente sulle regioni del centro-nord.
Alcune blande depressioni con perno sulla penisola Scandinava potrebbero complicare ulteriormente la situazione determinando i presupposti per l’arrivo di alcune modeste precipitazioni sullo stivale con pioggia sulle regioni centrali e possibili nevicate a bassa quota o pianura al settentrione.
Le probabilità di realizzazione di un simile pattern ad oggi risultano piuttosto basse (10-15%) rappresentando comunque una possibile variante da tenere in considerazione.
Autore : William Demasi
