00:00 22 Dicembre 2017

Un potenziale scenario INVERNALE per l’inizio del 2018…

Ieri vi abbiamo mostrato lo scenario "estivo" ed ora per par condicio eccone uno di stampo invernale.

Un potenziale scenario INVERNALE per l’inizio del 2018…

L’idea di una rivoluzione barica durante i primi giorni di gennaio è assolutamente percorribile. Non fatevi ingannare dalle probabili scorribande delle correnti da ovest previste da Santo Stefano a San Silvestro.

La stagione è partita con elevazioni anticicloniche verso nord e risposte perturbate e fredde verso il Mediterraneo: un segnale che simili evoluzioni nel corso della stagione possono ripetersi.

Uno degli scenari un po’ "estremi" (ma non troppo) proposti oggi dal modello americano prevede uno schema barico che per l’Italia si traduce in maltempo, anche di tipo nevoso e con freddo invernale su mezzo Stivale.

La migrazione di una massa d’aria più calda e stabile verso la Scandinavia, andrebbe a costruire il classico "muro" anticiclonico russo scandinavo, in grado di bloccare le correnti atlantiche fino a deviarle verso nord.
 
Ne deriverebbe una retrogressione di aria fredda dall’est europeo verso mezza Italia con risvolti perturbati su gran parte del Paese, l’approfondimento di una depressione mediterranea con neve al nord e su diverse zone del centro sino in pianura.

Tutto questo a partire dal 4-5 gennaio almeno sino all’Epifania. La domanda sorge subito spontanea: quanto è attendibile? Un po’ di più del folle anticiclone "estivo" mostrato 24 ore fa, ma complessivamente ancora POCO, anche se taluni altri scenari perturbatori del modello americano optano per questa evoluzione per il periodo in oggetto.

Per dovere di cronaca e completezza di informazione, quando uno scenario importante trova conferma in almeno 1/4 delle mappe d’emissione, è comunque giusto informarne i lettori.
 

Autore : Alessio Grosso