I “mostri” del Mediterraneo: e se questa si avverasse?
Alcune simulazioni stanno suggerendo la possibilità di ciclogenesi esplosive sui nostri mari di ponente intorno alla giornata di venerdì 6 settembre.

Ve lo facciamo sapere a puro titolo informativo, senza alcuna pretesa previsionale. Osservate le due mappe allegate: poco a sinistra della Sardegna si nota una inquietante figura di bassa pressione presente a tutte le quote, accompagnata da venti molto forti ad evidente rotazione ciclonica. Di cosa si tratta?
L’elaborazione è stata fornita dal Consorzio LAMMA e ci mostra la possibilità che nella notte su venerdì 6 settembre possa approfondirsi un centro di bassa pressione decisamente velenoso, accompagnato da tuoni e fulmini, principalmente destinati all’Isola.
Quanto c’è di vero in tutto questo?
Al momento tale rischio non supera il 20% di probabilità di attuarsi. Osservando la circolazione a livello sinottico, si nota però un asse di vorticità che effettivamente potrebbe subire un taglio di rifornimenti dalla saccatura madre, ben distesa sul vicino Atlantico, abbandonare la sua origine iniziale baroclina (dovuta allo scontro di masse d’aria di diversa origine) e continuare a sopravvivere grazie ad un meccanismo barotropico, ovvero solo grazie al sostentamento offerto dalla convezione sopra il mare caldo. Una sorta di piccolo uragano mediterraneo.
Il Mare Nostrum non sarebbe nuovo a situazioni di questo tipo nella stagione corrente. Rimaniamo dunque ben sintonizzati e attendiamo l’evolversi degli eventi che, in ogni caso, si rivelano fin d’ora assolutamente coinvolgenti.
Autore : Luca Angelini
