Ecco una possibile estrema conseguenza dello Stratwarming di gennaio 2013
Il distacco di un nocciolo d'aria freddissima dalla regione siberiana sin verso l'Italia ed il Mediterraneo sarebbe in grado di catapultarci nel giro di poco tempo da una primavera fuori stagione a standard invernali molto rigidi. Quest'oggi diversi run alternativi del modello GFS mostrano evoluzioni simili a quella qui presentata.

Quando gli effetti di un abnorme riscaldamento stratosferico giungono sino agli strati prossimi al suolo, gli effetti sulla circolazione atmosferica possono essere imprevedibili. Nulla vieta che l’imponente colata di aria fredda possa per esempio finire sulla Grecia invece di interessare l’Italia, oppure semplicemente arrestarsi sull’Europa centro-orientale senza colpo ferire. Oggi abbiamo deciso di presentarvi le possibili conseguenze in ambito italiano se l’effetto dello Stratwarming "centrasse il bersaglio" con lo stivale italiano in prima fila per godersi lo spettacolo del freddo e dell’inverno.
La carta di previsione in realtà non è altro che un run deterministico dei famigerati 20 spaghi del modello Ensemble. Rappresenta forse una delle evoluzioni più estreme possibili con una retrogressione di aria siberiana dritta al cuore del nostro Paese. Qualora potesse realizzarsi una previsione di questo genere, sarebbero da attendersi nevicate sparse su diverse regioni d’Italia con possibilità di neve sin verso le regioni nord-occidentali.
L’evoluzione successiva risulterebbe ancora più intrigante se si pensa al destino incerto del cuf-off ciclonico a largo del Portogallo. Se l’aria fredda della retrogressione risultasse sufficientemente intraprendente si potrebbe addirittura ipotizzare un aggancio verso il Mediterraneo della depressione ormai morente sul vicino oceano.
Alle nevicate da irruzione farebbero così seguito dinamiche da addolcimento con neve abbondante su gran parte del nord.
Autore : William Demasi
