00:00 25 Agosto 2009

Week-end; maltempo con il conta-gocce

L’alta pressione concede un passaggio moderatamente perturbato, con instabilità persistente fino al week-end, ma i fenomeni saranno isolati e solo localmente potranno rivelarsi intensi. Settori più colpiti quelli del nord-est e dell’Appennino centro-settentrionale, grazie anche a infiltrazioni fresche nord-orientali.

Week-end; maltempo con il conta-gocce

Una cintura di alte pressioni troppo sbilanciata verso il Mediterraneo, un flusso perturbato decisamente elevato, con passaggi instabili che accarezzano a mala pena le Alpi. Le tre penisole del mare nostrum che si palleggiano le rimonte calde africane, ora in Spagna, quindi Italia, poi Balcani; e così via, alla faccia del calendario.

Gli scambi meridiani tardano a farsi strada alle medie latitudini. Il caldo non riesce a sfondare verso nord, il fresco non guadagna strada verso sud; e così si può andare avanti per settimane, con un’estate che inesorabilmente si spegne, ma con la calura e il sole che potrebbero continuare ad oltranza.

Le abitudini sono dure a morire, ma sembra che verso il fine settimana, qualche accenno di ondulazione, possa increspare il dominio alto-pressorio, apportando una diffusa instabilità e qualche refolo settentrionale, foriero di fresco ed aria più gradevole.

Non si può nascondere che questo cambiamento sarà piuttosto effimero, se paragonato allo strapotere delle alte pressioni; un temporale a fine agosto non significa autunno; meno che mai quest’anno. I modelli vedono oggi una nuova rimonta anticiclonica, già ad inizio settimana; per le consegne stagionali se ne riparla a settembre.

Ma entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire chi e come sarà interessato di più da questo episodio perturbato. Da premettere che il centro-nord sarà decisamente più favorito che il sud e le isole; inoltre i fenomeni saranno più probabili e intensi a ridosso dei rilievi, con sconfinamenti sulle pianure e solo raramente lungo i litorali.

Un primo passaggio instabile, peraltro abbastanza rapido, si farà strada al nord-ovest, già nella seconda parte di domani. Entro venerdì mattina avrà attraversato il centro-nord, con rovesci sparsi e qualche temporale al seguito.

Le porte dell’Atlantico resteranno ancora aperte per qualche giorno e, complice una distrazione di troppo da parte dell’anticiclone, aria più fresca e instabile affluirà su tutto il centro-nord, proprio in coincidenza del fine settimana.

Correnti dapprima occidentali, poi sempre più settentrionali, grazie anche ad un temporaneo calo dei geopotenziali, favoriranno lo sviluppo di nubi e rovesci, anche temporaleschi, più probabili e diffusi al nord-est e lungo l’Appennino settentrionale. A seguire verrà coinvolto anche il resto dell’Appennino e le zone interne del centro-sud e in parte delle isole maggiori.

È in questa fase che verranno interessati parzialmente anche i litorali del medio-alto Adriatico, poco o nulla gli altri. Il nord-ovest invece verrà quasi completamente ignorato, fatta eccezione forse per il basso Piemonte e le Alpi sud-occidentali.
L’elemento più saliente sarà un temporaneo, ma finalmente sensibile, calo termico, soprattutto al centro-nord e in montagna; con valori che potrebbero calare localmente anche di 8-10°C, nelle Alpi e sul nord Appennino.

Sarà il segno che l’estate non è più invincibile, forte e gagliarda come in luglio; pronta a riprendersi anche dopo un forte peggioramento. Non sarà questo il caso; solo una modesta fase instabile, ma tale da farci percepire la stagione sempre più vecchia e indebolita, dal cuore tenace, ma con le gambe fragili.
Autore : Giuseppe Tito