17:57 21 Luglio 2023

Verso l’apice del grande caldo, che temperature su diverse regioni!

Verso l’apice del grande caldo, che temperature su diverse regioni!

L’Italia sta attraversando un periodo decisamente critico per quel che riguarda il grande caldo. L’anticiclone africano non molla assolutamente la presa e da oltre 7 giorni propone costantemente temperature superiori ai 38-40°C su tante località del sud e delle isole maggiori. Insomma da oltre una settimana registriamo anomalie di oltre 10-12°C rispetto alle medie tipiche di Luglio.

Ma, fin quando si protrarrà questo calore intenso? È evidente che le aree più afflitte dall’ardore africano sono attualmente le regioni meridionali e le principali isole, con temperature che spesso superano i 39-40°C nelle aree interne. Quest’ondata di calore insistente perdurerà fino a metà della settimana prossima almeno, diffondendosi parzialmente anche verso il Nord. Infatti, tra lunedì 24 e martedì 25 luglio, prevediamo una nuova avanzata di aria sahariana particolarmente calda verso il Mediterraneo, che causerà un incremento delle temperature in numerose regioni, da Nord a Sud.

In merito al Sud Italia e alle isole, queste sperimentano addirittura l’apice di questo lungo trasporto di aria calda subtropicale. Lunedì 24 Luglio le massime si porteranno nuovamente attorno ai 44-45°C nelle zone interne di Sardegna e Sicilia, fino a 43°C in Puglia e Calabria.

Altra giornata molto calda quella di martedì 25. Le temperature potranno sfiorare punte clamorose, isolate, di 46-47°C in Sicilia e sulla Puglia settentrionale. Sulle coste avremo temperature più basse, ma con alti tassi di umidità.

Anche mercoledì farà molto caldo, ma le temperature cominceranno a scendere su gran parte d’Italia. Il vero calo termico, tuttavia, potrebbe manifestarsi nel corso di giovedì 27 quando si prevedono massime addirittura inferiori ai 30°C su diverse aree anche sul centro-sud. Potrebbe resistere il gran caldo sulle isole maggiori, ma nettamente inferiore rispetto alle temperature estreme dei giorni precedenti.

Autore : Raffaele Laricchia