Una bella “gatta da pelare” quest’alta pressione…
Botta e risposta con gli esperti di MeteoLive.

REDAZIONE: allora Bonino, un lungo periodo di alta pressione ci attende. Cosa ci dice a riguardo?
BONINO: "In realtà, l’alta pressione è già arrivata su gran parte d’Italia, segnatamente al nord. Lo dimostrano i valori barometrici, che rispetto a ieri sono saliti al settentrione di oltre 15 millibar. La roccaforte della struttura anticiclonica risulta al momento centrata tra il Vicino Atlantico e l’Europa occidentale e nelle prossime ore tenderà ad un ulteriore consolidamento, estendendo la sua influenza anche a parte dell’Europa centrale.
REDAZIONE: quali risvolti avrà la cupola anticiclonica sull’Italia?
BONINO: "Beh, nel fine settimana la nostra Penisola si troverà al margine di due circolazioni molto diverse: una fredda e nevosa che agirà sull’Europa orientale e la Vicina Russia, l’altra mite ed asciutta, facente appunto capo all’alta pressione sopra citata. Le regioni del medio Adriatico, il Meridione ed i settori esteri delle Alpi orientali vedranno un po’ di instabilità, dettata soprattutto da un rinforzo del vento da nord, nubi in transito e qualche locale precipitazione, il tutto in un contesto solo leggermente freddo. I settori occidentali e soprattutto il nord-ovest sperimenteranno invece un anticipo di primavera, con valori termici molto miti e scarsa nuvolosità.
REDAZIONE: e la prossima settimana?
BONINO: "La prossima settimana l’alta pressione tenderà lentamente ad indebolirsi ( più che altro caleranno i geopotenziali al suo interno), ma i massimi pressori si trasferiranno in area mediterranea, specie tra martedì e mercoledì. Questo comporterà una cessazione del vento da nord sui settori orientali, un’intensificazione delle foschie e delle nebbie in pianura e putroppo un accumulo di sostanze inquinanti a livello del suolo. Anche le temperature si manterranno molto miti alle quote superiori, piu fredde invece al suolo in caso di inversioni termiche o situazioni nebbiose.
REDAZIONE: quando potremo parlare nuovamente di inverno?
BONINO: "E’ una bella domanda. Dal punto di vista teleconnettivo sembra che i tasselli si debbano mettere al posto giusto ad iniziare dalla seconda quindicina di gennaio, al sèguito di un poderoso riscaldamento che avverrà in stratosfera. Il vortice polare perderà di forza; ciò dovrebbe dare minor propensione alle zone di alta pressione di invadere il bacino del Mediterraneo. I primi effetti di questa situazione dovrebbero essere visibili già dopo il 10 gennaio, ma ne riparleremo.
Autore : Redazione
