00:00 30 Settembre 2009

Un anticiclone INQUIETANTE

Quest'alta pressione con radici africane è ormai il tormentone della nostra vita. Ora sembra tornata sui livelli del 1988.

Un anticiclone INQUIETANTE

Più lo si guarda e più inquieta. Sembra infatti di vederne i fasti del Natale 1988, quando prese stabilmente possesso non solo dell’Italia mediterranea ma anche di gran parte del centro Europa.

Stiamo naturalmente parlando dell’alta pressione subtropicale. E’ lei il vero protagonista della nostra vita meteorologica. Pochi sono i Paesi al mondo che hanno conosciuto una simile stabilità nell’ultimo trentennio. L’Italia è fra questi.

Il flusso perturbato atlantico sembra ormai relegato alle latitudini più elevate. Forse non tutti i mali in questo caso vengono per nuocere, giacchè il passaggio delle ultime perturbazioni atlantiche in area mediterannea è risultato decisamente ridicolo.

La crisi del Rodano è cosa ormai risaputa: da tre anni e mezzo nessuna saccatura, nessuna massa fredda riesce a sfondare lungo questa vallata e a proporre il libeccio freddo sul Tirreno.

La stagione estiva è ormai dilatata all’eccesso: si parte in qualche caso da aprile e si arriva a fine ottobre.

Nell’ultimo decenni ci salvano solo inverni un po’ più generosi in termini di neve rispetto al decennio precedente.

Il binomio nebbia-anticiclone nei mesi autunnali invece non è più così automatico. La forte urbanizzazione e dunque il rialzo importante delle temperature sulle aree di pianure per effetto delle isole di calore, unitamente ad una certa diminuzione del tasso di umidità dell’aria, ha inibito le formazioni nebbiose più importanti, limitando il tutto a poche giornate, se non a poche ore.

Stupisce quest’anno il lunghissimo periodo, dall’inizio di aprile ad oggi, senza mai una vera avvezione di aria fresca o fredda verso la Penisola, altro che agonia poveri ghiacciai…

Ed ora si prospetta una rimonta stile natale 1988, anche allora stagione di Nino, anche se quello attuale è per la verità molto blando. Sembra insomma riproporsi il mite ottobre 2008, chissà che poi finalmente la stagione si svegli.

Intanto nelle grandi aree urbane, specie del nord, si accumuleranno veleni in gran quantità, tra il menefreghismo di quasi tutti.
Autore : Alessio Grosso