Ultimissime sul Sole: il nuovo ciclo slitta ancora e per di più sarà anche sotto tono
Le previsioni rese note dall'illustre ricercatore Hathaway, più volte riviste, sono state ulteriormente aggiornate. Non più un super massimo nel 2012 ma un picco blando tra il 2016 e il 2020. In compenso un ciclo spalmato su 13 snni.

Il Sole non smette di stupire. Gli studi condotti dal Dottor David Hathaway, i più accreditati in materia, sono stati ancora una volta rivisti. Lo scienziato aveva a suo tempo pubblicato una ricerca secondo la quale il nuovo ciclo solare, il numero 24, avrebbe dovuto presentare un picco di notevole potenza intorno all’anno 2012.
Tutto probabilmente sarebbe filato via liscio se non che la materia plasmatica della nostra Stella, contro ogni umana aspettativa, ha iniziato a recalcitrare e a fare i capricci proprio nell’attuale delicato passaggio di consegne tra il ciclo 23, iniziato alla fine del 1996, e il mai decollato ciclo 24.
Quest’ultimo in sostanza, pur essendo ufficialmente partito (lo si evince dalla posizione e dalla polarità delle sue saltuarie macchie), sta risultando decisamente ingolfato, prolungando di fatto ulteriormente la fase undecennale di minimo tra i due cicli che doveva essersi ormai abbondantemente conclusa.
Le previsioni del Dottor Hathaway pertanto sono state nuovamente smentite e il ricercatore ha reimpostato i suoi modelli per cercare di venire a capo dell’intricato bandalo della matassa. Il risultato che ne è scaturito è sorprendente. Il picco del nostro sonnolento ciclo 24 è stato spostato in avanti di alcuni anni.
Se dalla previsione inziale era stato indicato il 2012 come anno del picco massimo, ora le previsioni hanno fatto slittare il tutto al 2016 ma, secondo il parere di altri esperti del team, potrebbe adirittura avvenire nel 2020.
Secondo i calcoli relativi all’andamento dei cicli precedenti con struttura analoga infatti, il ciclo 24 sarà inevitabilmente più debole di quanto previsto, debolezza che seguirebbe la lunga fase di minimo con ripercussioni radiative globali da non sottovalutare. L’affermazione trae lo spunto da cicli simili del passato, come il numero 5, quando il Sole si prese la bellezza di quasi 7 anni per raggiungere il suo picco massimo e 5 anni e mezzo per calare.
In quel caso ci trovammo nientemeno a che fare con l’inizio del minimo di Dalton. Anche il nostro pigro Sole attuale, secondo Hathaway, potrebbe dunque spalmare il proprio ciclo di vita sul lungo fino ad agguantare nientemeno che il nuovo decennio e prolungando probabilmente la sua attività quindi fino al 2020. Nel frattempo avremo tutto il tempo per quantificare l’impatto della variabile solare sul nostro clima, variabile troppo spesso sottovalutata ma che invece cela una minacciosa spada di Damocle sull’intero Global Warming.
Autore : Luca Angelini
