Ultimissime della sera: spunta dal cilindro l’ipotesi INSTABILE nella terza decade
Uno "strappo" all'interno del tessuto anticiclonico, riporterà in questo fine settimana un po' di instabilità sul Mediterraneo, in seguito appare probabile nuovamente il rinforzo dell'alta pressione, questa volta dalle chiare ascendenze oceaniche.

Situazione attuale: giornata di cielo in gran parte sgombero da nubi su tutto il nostro Paese, qualche addensamento residuo soltanto al sud e sulla Sardegna. Valori termici assai miti ovunque, con punte sino a +16°C/+18°C. Valori termici miti anche in quota, con splendida giornata di sole anche in montagna. Ventilazione debole o assente, mari calmi o poco mossi.


Nel regno dell’anticiclone ma per un breve periodo.
Giovedì 16 febbraio trascorrerà in gran parte sgombera da nubi lungo tutto il nostro territorio nazionale, a livello del suolo raggiungeremo inoltre il picco massimo di mitezza con valori che in taluni casi potrebbero anche superare la soglia dei +18°C, segnatamente nelle aree più esposte e riparate. Venerdì 17 febbraio è invece atteso un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche con l’arrivo di qualche nevicata sulle Alpi centrali ed orientali, un po’ di nuvolosità lungo le coste del medio ed alto Tirreno.
Focus weekend: declino temporaneo dell’alta pressione sul Mediterraneo.
Quanto si verificherà sui nostri cieli venerdì 17 febbraio, anticiperà il passaggio di un veloce impulso perturbato che tra sabato 18 e domenica 19 febbraio interesserà le
regioni dell’Italia centrale e meridionale. Al nord subentrerà un ribasso della temperatura portato da una ventilazione di Grecale/Tramontana che tornerà per qualche ora a soffiare vivace. L’anticiclone sull’ovest d’Europa sarà tuttavia pronto a chiudere in breve tempo anche questa falla.
MEDIO E LUNGO TERMINE: nuovo interludio anticiclonico, poi l’arrivo di una fase instabile artica sul Mediterraneo.
L’esordio della terza ed ultima decade di febbraio, sembrerebbe intenzionata a proporre nuovamente uno scenario di ANTICICLONE sull’Italia e sui paesi affacciati all’area mediterranea. I valori termici ritornerebbero miti e gradevoli (lunedì 20 – mercoledì 22).
L’evoluzione successiva potrebbe invece essere contraddistinta dalla discesa di una massa d’aria fredda artica sui settori occidentali d’Europa, la formazione di una vasta onda di Rossby e pertanto di una saccatura i cui flussi meridionali trasporterebbero un corpo nuvoloso verso il bacino centrale del Mediterraneo ed il nostro Paese (giovedì 23 – sabato 25).
Seguite gli aggiornamenti.
Autore : William Demasi
