00:00 9 Aprile 2018

Ultimissime della sera: proseguimento della primavera instabile italiana

Nei prossimi giorni dovremo fare i conti con la presenza di una vistosa figura di bassa pressione collocata col proprio perno sull'Europa occidentale. Diversi sistemi nuvolosi in marcia verso il nostro Paese, particolarmente interessate le regioni settentrionali ed i versanti tirrenici.

Ultimissime della sera: proseguimento della primavera instabile italiana

Come era nelle attese, una nuova figura di bassa pressione ritorna ad interessare il nostro Paese, distendendovi un vistoso sistema frontale che quest’oggi ha portato con sè condizioni di maltempo sulle regioni centrali e settentrionali. Le precipitazioni sono risultate particolarmente abbondanti lungo i versanti tirrenici e l’angolo nord-occidentale. Particolarmente vistoso il "ricciolo" nuvoloso che questa mattina è approdato lungo le coste del medio Tirreno, accompagnato da precipitazioni intense e venti forti, con raffiche vicine ai 100Km/h lungo le coste laziali.

Le condizioni atmosferiche non si rimetteranno nemmeno nei prossimi giorni; a livello sinottico dovremo fare i conti ancora con la presenza di una vistosa ciclogenesi sul Mediterraneo occidentale, atta a trascinare verso il nostro Paese, masse d’aria umide ed instabili. Soprattutto al nord la colonnina di mercurio sarà destinata a diminuire di alcuni gradi, la neve entro mercoledì tornerà a cadere sino a quote modeste, mentre sul Mezzogiorno le condizioni atmosferiche saranno un po’ più stabili.

Su queste ultime regioni, qualche precipitazione più convinta potrebbe intervenire soltanto nel prossimo fine settimana (sabato 14, domenica 15) con fenomeni la cui entità resta però ancora da comprendere. 

Uno sguardo alla seconda metà del mese, il modello europeo identifica un vistoso aumento della pressione atmosferica sulla Penisola Iberica, il Regno Unito ed i settori europei settentrionali (Scandinavia). In genere questa situazione anticipa una rotazione successiva dei venti sull’Europa provenienti dai quadranti nord-orientali ed è proprio questo tipo di circolazione che il modello europeo identifica sul nostro Paese dalla seconda metà del mese. 

In questo caso mancherebbe l’azione di una perturbazione organizzata ma l’instabilità sarebbe prevalentemente di tipo termoconvettivo ad evoluzione diurna, quindi cumuli e cumulonembi che nelle ore pomeridiane popolerebbero il nostro Appennino, portandovi rovesci e temporali sparsi. La linea di tendenza rimane ovviamente DA CONFERMARE. 

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Autore : William Demasi