Ultimissime della sera: poche novità sul tempo della prima decade dicembrina, l’anticiclone ancora protagonista
Tempo di grande anticiclone alla ribalta del continente europeo. Per il momento il centro di calcolo europeo non mette in evidenza alcun cambiamento significativo.

Situazione attuale: giornata caratterizzata dal vento piuttosto forte e dall’instabilità che ha coinvolto soprattutto le regioni centro-meridionali dello stivale, laddove non sono mancati rovesci intensi di pioggia, grandinate e temporali. Ritornata anche la neve a quote superiori i 1000-1200 metri. Al settentrione e sulla Sardegna abbiamo assistito al passaggio di nuvolosità irregolare, alternata ad ampie schiarite soprattutto sull’angolo nord-occidentale. Nessuna precipitazione significativa per questi settori.


Si conclude l’ultima parentesi di instabilità prima del grande anticiclone.
Aria moderatamente fredda di origine artica, ancora affluisce sul nostro Paese rinnovando condizioni di tempo instabile e piuttosto freddo. Il rinforzo delle vorticità zonali che in queste ore acquista potenza sull’oceano Atlantico settentrionale, determinerà già a partire da domani, un graduale miglioramento del tempo che si farà sentire dapprima sulle regioni più occidentali del Paese per poi estendersi entro domenica 29 alle regioni del centro e del sud.
Fine mese: il ritorno del grande anticiclone.
Gli ultimissimi giorni di novembre saranno caratterizzati da un netto rinforzo delle vorticità zonali sull’Europa, un evento che porterà come inevitabile conseguenza,
una distensione anticiclonica sul bacino del Mediterraneo. Anche il nostro Paese ne verrà direttamente coinvolto, sperimentando un deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche accompagnato da un aumento delle temperature.
Uno sguardo alla prima decade dicembrina; alta pressione ancora in sella.
Neanche volgendo lo sguardo alla prima decade del nuovo mese, dicembre, sembrano comparire segnali confortanti circa un cambiamento deciso della circolazione atmosferica in ambito europeo; la tensione zonale sull’oceano Atlantico e sull’Europa settentrionale continuerebbe ad essere molto elevata, le fasce anticicloniche sul Mediterraneo ne trarrebbero linfa vitale, preservandosi stabilmente ed a lungo.
Conferme o smentite negli aggiornamenti di domani.
Autore : William Demasi
