Ultimissime della sera: i protagonisti del tempo atmosferico europeo nella seconda metà di aprile
Diamo uno sguardo a quelle che potrebbero essere le caratteristiche acquisite dalla circolazione atmosferica nella seconda metà del mese: cosa cambierebbe?

L’aria fresca ed instabile oceanica porterà nei prossimi giorni almeno altri DUE corpi nuvolosi a ridosso della nostra penisola; il primo atteso tra domani, mercoledì 11 e giovedì 12 aprile, il secondo arriverà ad interessare le regioni centrali e meridionali tra sabato 14 e domenica 15. A tal proposito rimane ancora incerto un coinvolgimento più o meno diretto delle regioni settentrionali, anche se al momento pare che questi ultimi settori possano risultare almeno in parte riparati dal passaggio di questa ennesima perturbazione. A muovere tutte queste perturbazioni verso il nostro
Paese, una vistosa circolazione di BASSA pressione collocata col proprio perno sui settori ovest europei.
Volgendo però lo sguardo alla seconda metà del mese, gli schemi atmosferici sembrano almeno in parte trasformarsi; perderebbe di importanza la circolazione depressionaria in sede iberica, mentre al suo posto subentrerebbe una figura di alta pressione i cui sviluppi decideranno le sorti del tempo previsto sull’Italia a cavallo tra la seconda e la terza decade di aprile.
Al momento tra le ipotesi più accreditate, la formazione di una figura autonoma d’alta pressione sull’Europa centro-settentrionale, in una posizione tale da spingere correnti
fresche ed instabili nord-est europee verso il Mediterraneo. Sul nostro Paese potrebbe quindi proseguire l’ìinstabilità che in questo caso non sarebbe più scandita dal ritmo regolare delle perturbazioni atlantiche ma sarebbe affidata alla cosiddetta "instabilità termoconvettiva".
Un comportamento tipico dell’atmosfera nel periodo primaverile, ad un cielo sereno e libero da nubi durante la mattinata, seguirebbe poi lo sviluppo di addensamenti cumuliformi che sovente sfociano in manifestazioni temporalesche tra le ore centrali del giorno ed il primo pomeriggio.
Sarà dunque questa la ricetta del tempo italiano nella seconda metà del mese?
Alcuni indizi suggeriscono questa evoluzione ma naturalmente sono ancora necessarie delle conferme.
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Autore : William Demasi
