Ultimissime della sera: dopo un Natale tranquillo, in marcia verso un nuovo periodo PERTURBATO
Sotto le festività natalizie ci sarà un breve assalto dell'alta pressione sul Mediterraneo ma a lungo termine gli scenari sono tutt'altro che tranquilli. In breve l'evoluzione messa in luce dal modello europeo ECMWF.

Sta per concludersi il lungo periodo di freddo che ha condizionato il tempo sul nostro Paese in questo scorcio di dicembre. Dovremo adesso aspettarci un rinforzo dell’alta pressione che dall’Europa occidentale arriverá ad espandersi proprio sul bacino centrale del Mediterraneo, condizionando le festività di Natale con una breve parentesi di tempo più STABILE. La sua espansione sul Mediterraneo è da ricercare in un temporaneo incremento dei venti occidentali alle alte latitudini dell’oceano Atlantico, quale risultato di un tentativo di ricompattamento del Vortice Polare previsto proprio nel fine settimana.
Avrà vita breve, il nuovo aggiornamento del modello europeo CONFERMA una evoluzione di tipo instabile nell’ultima settimana di dicembre. Vi sarà un picco identificabile pressappoco a cavallo tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre.
Ancora non siamo in grado di scendere nel dettaglio sul comportamento delle nuove depressioni previste entrare sul Mediterraneo, anche se possiamo già da adesso spendere qualche parola in più SULL’ORIGINE delle masse d’aria derivanti da un travaso di vorticità direttamente dal Labrador verso l’Europa.
Masse d’aria che quindi avranno una origine polare marittima e che saranno in grado di recare episodi di instabilità se non di vero e proprio MALTEMPO, con target negli ultimi giorni del mese. Con queste premesse le precipitazioni più intense potranno manifestarsi sul versante Tirrenico e le regioni settentrionali, in un contesto di temperature allineato alle medie stagionali. Mancheranno quindi valori di freddo intenso ma saranno favorite precipitazioni distribuite in modo regolare ed un buon apporto di neve in montagna.
Nel complesso viene confermata una fase atmosferica che riuscirà a mantenersi lontana dalle stasi anticicloniche degli scorsi inverni.
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Autore : William Demasi
