Ultimissime della sera: ci aspettano alcune giornate di tempo INSTABILE ed anche più FREDDO
Nei prossimi giorni la circolazione atmosferica in ambito europeo, tornerà ad acquisire caratteristiche più autunnali, previste diverse occasioni di PIOGGIA ma anche un raffreddamento consistente della temperatura.

Come era previsto, gli effetti di un progressivo deterioramento dell’alta pressione sul Mediterraneo, si fanno sentire già in queste ore, attraverso un aumento della nuvolosità lungo le coste del medio ed alto Tirreno, laddove registriamo anche alcune precipitazioni. La coda di un sistema frontale transita infatti sui settori dell’Europa centrale, portando di riflesso un richiamo di venti meridionali con nuvolosità a tratti anche densa. Domani, venerdì 3 novembre, la nuvolosità dovrebbe almeno in parte attenuarsi; un debole ed effimero promontorio anticiclonico, tornerà a farsi vedere per l’ultima volta sul Mediterraneo centro-orientale, garantendo qualche ora di tempo relativamente più stabile e delle schiarite anche ampie che faranno capolino lungo i versanti tirrenici, ma si
tratterà di una parentesi limitata allo spazio di poche ore.
Sabato 4 novembre entreremo a pieno merito all’interno del cosiddetto "lato ascendente" di un’importante saccatura alimentata dalle masse d’aria fredde di origine polare-marittima; il vento di Scirocco atteso in rapido rinforzo, non passerà molto tempo dalla comparsa delle prime precipitazioni che faranno capolino sulle regioni nord-occidentali e soprattutto sulla Liguria. Tra sabato 4 e domenica 5, la forte iniezione di aria fredda in quota che confluirà all’interno della nostra depressione, ne determinerà un approfondimento proprio sui nostri bacini settentrionali. Si prospetta un evento di MALTEMPO grazie alla più classica della "Genova Low", cui seguirà un rinforzo
considerevole del Libeccio e del Maestrale in sede postfrontale, quindi un ribasso della temperatura con le prime nevicate che entro domenica sera/lunedì mattina potranno spingersi sin verso la soglia dei 1000 metri sull’Appennino settentrionale e soprattutto le Alpi.
A pochi giorni di distanza, una seconda perturbazione potrebbe seguire il percorso della prima, gettandosi sull’ovest Europa e poi sul Mediterraneo attraverso un letto di correnti nord-occidentali; un nuovo corpo nuvoloso potrebbe interessare il nostro Paese tra mercoledì 8 e venerdì 10 novembre, anche in questo caso il contesto delle temperature risulterebbe abbastanza fresco, la quota neve attestata attorno 1200-1400 metri.
A livello generale sinottico viene comunque confermato un pattern emisferico contraddistinto ancora da una forte attività delle depressioni a livello polare ed una scarsa propensione agli scambi meridiani "profondi" ed estesi.
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Autore : William Demasi
