Ultimissime dal modello europeo: spunta dal cilindro una saccatura sull’Europa centro-occidentale
Un rapido aggiornamento sulla previsione calcolata dall'aggiornamento serale del modello europeo; dopo il freddo di metà settimana un lungo interludio d'alta pressione con prospettive di un nuovo cambiamento nelle ultime giornate di aprile.
Dopo un lunghissimo periodo di tempo stabile con poche variazioni di rilievo, questa seconda metà di aprile esordisce sotto condizioni atmosferiche più vivaci e dinamiche, nelle quali circolazioni d’aria più fredda provenienti dai quadranti settentrionali, rinnovano condizioni atmosferiche instabili con frequenti manifestazioni temporalesche. Alcuni di questi temporali hanno già raggiunto una notevole intensità, sfociando addirittura nella formazione di vere e proprie supercelle, cioè temporali provvisti di rotazione come quelli che si sono verificati nel pomeriggio di domenica 16 aprile sul veneto.
Tra mercoledì 19 e giovedì 20 aprile un nuovo impulso d’aria instabile e fredda tornerà ad interessare il nostro Paese; in questa sede dovremo aspettarci un ribasso considerevole delle temperature portato da una massa d’aria fredda di derivazione
artico-continentale. Alle quote superiori ritroveremo una vera e propria "goccia" d’aria gelida che, con moto retrogrado, muoverà dai paesi del nord-est Europa alla Penisola Balcanica e poi a ridosso dell’Italia.
Anche questa seconda parentesi di instabilità andrà a risolversi in tempi abbastanza brevi, tanto che nel weekend tra sabato 22 e domenica 23 aprile, ritroveremo nuovamente l’alta pressione che proteggerà il nostro Paese con la sua ala più orientale. Le condizioni atmosferiche generali risulteranno stabili almeno sino alla Festività della Liberazione (martedì 25 aprile).
Negli ultimi giorni del mese sembrerebbe invece profilarsi un nuovo cambiamento del tempo portato dall’ennesimo impulso d’aria fredda proveniente dai quadranti settentrionali. Uno dei nodi da sciogliere rimane comprendere DOVE l’asse di saccatura andrà a disporsi sul nostro variegato territorio europeo, quindi capire dove l’aria fredda tenderà a riversarsi verso la fascia delle medie latitudini, accompagnata da una vera e propria "caduta" della corrente a getto.
Questo aggiornamento del modello europeo torna a propendere per un affondo occidentale che quindi regalerebbe maggiori chances di PIOGGIA anche per le regioni del versante tirrenico. Al momento ovviamente si tratta soltanto di congetture.
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Autore : William Demasi