00:00 8 Ottobre 2009

Tutto sul peggioramento di venerdì al nord

Passata di rovesci sulle regioni settentrionali per la giornata di venerdì a causa del transito di una perturbazione atlantica. Coivolta parzialmente anche l'alta Toscana. Primo ritocco alle temperature massime.

Tutto sul peggioramento di venerdì al nord

E’ la prima perturbazione concepita dall’Atlantico dopo diversi mesi. Il suo sviluppo deriva dall’affondo di un ramo del getto polare al largo della penisola Iberica, seguito dalla risalita sui cieli del bacino occidentale del Mediterraneo.

Nel corso del suo transito, un massimo di vento ad alta quota si porterà nella notte su venerdì dall’Algeria verso le nostre regioni centrali, andando in fase con un flusso analogo in media troposfera. Tale status invierà nuclei di vorticità positiva (in sostanza mulinelli depressionari) approfondendo il minimo depressionario, la cui traccia al suolo troverà giovamento anche dall’influenza orografica.

Lo strappo del getto sorvolerà nella mattinata di venerdì le nostre regioni settentrionali e risulterà determinante nell’intensificare i moti verticali, quindi la massa nuvolosa di una perturbazione nel frattempo penetrata dalla Spagna sulle nostre regioni del nord. Il sistema frontale, incernierato entro il corrispondente minimo al suolo, scavatosi sottovento ai Pirenei, si approfondirà durante il suo transito su settentrione d’Italia, dove pertanto in giornata sono attesi i fenomeni più significativi. Oltre a rovesci sparsi, possibili ovunque anche se meno presenti sulla Romagna, non si esclude la possibilità di temporali sulla Liguria, questi ultimi decisamente più occasionali, ma comunque possibili, anche sulla fascia prealpina lombarda.

La massa nuvolosa, seppur più veloce e frazionata, sfilerà anche al centro. Non si esclude la possibilità di qualche piovasco sull’alta Toscana. Con il passare delle ore il mulinello vorticoso si trasferirà sul golfo Ligure, dove la perturbazione inizierà ad occludersi, quindi ad arricciarsi sul nord Italia, dove pertanto i fenomeni indugeranno fino alla mattinata di sabato 10, incalzati dall’avvento di una seconda perturbazione.

Frattanto il nostro mulinello avrà compiuto ulteriori progressi finendo sull’alto Adriatico nella prima parte di sabato. Ecco dunque una seconda passata di rovesci trasferirsi rapidamente dall’alta Toscana alla Romagna fino alla pianura veneta per poi finire sul Friuli Venezia Giulia. Lungo questa traiettoria saranno possibili anche isolate manifestazioni temporalesche, segnatamente su Versilia, Livornese e coste venete-giuliane. Occasionali fenomeni anche sull’Appennino umbro-marchigiano.

Le temperature massime sono previste in calo al nord, ancora stazionarie al centro per l’afflusso, debole in verità, di correnti meridionali. Qui però salirano le minime, stante la maggior copertura del cielo. Per un generale calo dovremo attendere la notte su domenica.
Autore : Luca Angelini